Lavrov intervistato da Rete 4: Smentita data del 9 maggio per fine della guerra

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 Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, intervistato questa sera a Zona Bianca di Rete 4, ha negato implicitamente che Mosca preveda di dichiarare la fine della guerra in Ucraina in occasione dei festeggiamenti del 9 maggio per la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. “I nostri militari – ha sottolineato – non pianificano le azioni in base a una data. I ritmi dipendono dalle necessita’ di minimizzare i rischi per la popolazione civile e per i militari russi”. 

“Il nostro scopo non è un cambio di regime” in Ucraina, “questa è una specialità Usa, di solito loro si occupano di questo in tutto il mondo”.

“Non vogliamo rovesciare (il presidente ucraino) Zelensky. Non puntiamo a un cambio di regime a Kiev, questa e’ una specialita’ degli americani. Non chiediamo nemmeno che si arrenda. Quello che chiediamo e’ che interrompa le ostilita’ e lasci andare i civili. Vogliamo fare in modo che dall’Ucraina non vengano piu’ minacce per la Russia”. 

 Il “desiderio isterico” di Kiev di ritirare i suoi combattenti dall’acciaieria Azovstal di Mariupol e’ dovuto al fatto che possono confermare la presenza di mercenari e ufficiali attivi degli eserciti occidentali, ha denunciato il ministro degli Esteri. “La situazione con lo scontro allo stabilimento Azovstal di Mariupol e il desiderio testardo e persino isterico di Zelensky, della sua squadra e degli occidentali di ottenere l’evacuazione di tutte queste persone e inviarle nel territorio dell’Ucraina e’ dovuto al fatto che ci sono molti che confermerebbero la presenza di mercenari, forse di ufficiali, degli eserciti occidentali nelle fila dei radicali ucraini”, ha spiegato Lavrov. 

“Alcune dichiarazioni di politici e media italiani sono andate oltre le buone norme diplomatiche e giornalistiche”.

“L’Italia e’ in prima fila tra coloro che adottano e promuovono le sanzioni anti-russe. Per noi e’ stata una sorpresa, ma ormai ci siamo abituati”, ha aggiunto il capo della diplomazia di Mosca tenendo poi a sottolineare pero’ che “non ha nulla contro il popolo italiano”, che considera “amico”.

L’intervista di Sergei Lavrov a Rete 4 e’ la prima che il ministro degli Esteri russo concede a una tv europea dallo scoppio della guerra in Ucraina. Le parole del capo della diplomazia di Mosca sono state rilanciate dalla principali agenzie internazionali. La stessa trasmissione circa due settimane fa aveva intervistato anche la portavoce di Lavrov, Maria Zakharova. 

I Paesi europei importatori del gas russo, come l’Italia, ha aggiunto, devono pagarlo in rubli perche’ “hanno rubato” a Mosca le sue riserve valutarie in dollari e euro depositate presso le banche europee imponendo un congelamento nell’ambito delle sanzioni. “Voi pagherete comunque nella valuta prevista dai contratti – ha aggiunto – ma le forniture verranno considerate pagate quando queste somme saranno state convertite in rubli, che non possono essere rubati. Per gli acquirenti non cambiera’ nulla, pagheranno stesse somme previste dai contratti”.

“Non vogliamo rovesciare (il presidente ucraino) Zelensky. Non puntiamo a un cambio di regime a Kiev, questa e’ una specialita’ degli americani. Non chiediamo nemmeno che si arrenda. Quello che chiediamo e’ che interrompa le ostilita’ e lasci andare i civili. Vogliamo fare in modo che dall’Ucraina non vengano piu’ minacce per la Russia”.

 Le nuove armi messe a punto da Mosca sono una risposta all’annullamento dell’accordo sulle armi missilistiche da parte degli Usa. “Tre anni fa, Putin ha presentato delle nuove armi ultrasoniche dopo che gli Stati Uniti hanno stracciato l’accordo sulle armi missilistiche. Il presidente Bush junior ha detto che sono voluti uscire dall’accordo perche’ sono preoccupati per Iran e Corea del Nord. Le armi ultrasoniche sono state elaborate perche’ sappiamo che le armi degli Stati Uniti non saranno rivolte contro la Corea del Nord ma contro la Russia”, ha detto Lavrov

Terza guerra mondiale? “I mass media occidentali e i politici occidentali travisano, quando si parla delle minacce come la terza guerra mondiale. La Russia non ha mai interrotto gli sforzi che garantiranno il non svilupparsi della guerra”. Il ministro degli Esteri russo ricorda gli accordi tra Gorbaciov e Reagan e spiega che la Federazione russa è favorevole a una “dichiarazione che confermi che una guerra nucleare non può essere mai iniziata” ma gli Usa respingono questo accordo.

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