L’Ambasciata polacca: Ecco come accogliamo i profughi. Per attività nel cyber spazio, in vigore stato allerta CHARLIE

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Riceviamo e pubblichiamo dall’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma.

La situazione al confine polacco-ucraino (aggiornamento):

·       Dall’inizio dell’invasione russa, la Guardia di frontiera polacca ha fatto passare ai valichi di frontiera con l’Ucraina oltre 500.000 persone in fuga dall’Ucraina (dato aggiornato al 2/03/2022 alle 16:30 circa)

·       Nel periodo dal 25.01.2022 al 1.03.2022, nell’ambito dell’evacuazione dell’Ucraina, sono entrati in Polonia cittadini di 160 paesi, la maggior parte dei quali da Ucraina, ma anche dall’Uzbekistan, India, Bielorussia, Nigeria, Algeria, Marocco, Afghanistan e Pakistan. Nella sola giornata del 1.03.2022 sono entrati in Polonia 1.309 cittadini dell’India, 1.254 dell’Uzbekistan e 312 della Nigeria.

·       Tutte le persone in fuga dal conflitto armato in Ucraina possono entrare in Polonia. Il nostro paese dà accoglienza a qualsiasi persona la cui vita sia in pericolo, indipendentemente dalla sua nazionalità. Nessuna persona che abbia ricevuto accoglienza in Polonia sarà rimandata in un paese in guerra.

·       E importante sottolineare che uno degli strumenti più importanti utilizzati dalla Russia durante la sua aggressione contro l’Ucraina è la manipolazione dello spazio informativoDiffondere la narrazione di una presunta discriminazione dei rifugiati dall’Ucraina sulla base della razza o della religione può essere un elemento di un’operazione di disinformazione volta a screditare e indebolire l’immagine sia dell’Ucraina che della Polonia. Di fronte alle minacce alla sicurezza degli europei, i messaggi con carica emotiva dovrebbero essere trattati con estrema cautela, controllando le fonti ed evitando di diffondere informazioni non verificate. L’obiettivo degli attacchi di disinformazione da parte della Federazione Russa non è solo l’Ucraina, ma anche il mondo occidentale, i nostri valori e i nostri principi fino a oggi condivisi da chi partecipa in modo responsabile all’ordine democratico come lo conosciamo.

·       Lunedì 28 febbraio vicino a Lublino ha iniziato a operare un grande hub per gli aiuti umanitari, gestito dall’Agenzia governativa per le riserve strategiche. Questo hub riceverà tutta l’assistenza diretta alle persone che rimarranno nel territorio dell’Ucraina, nonché ai cittadini ucraini che si trovano già sul territorio della Polonia.

·       Ė stato istitutito un sito governativo tramite il quale si può offrire assistenza alla popolazione ucraina: https://pomagamukrainie.gov.pl/ (in polacco, inglese e ucraino)

·       Prosegue l’assistenza fornita in maniera continua ai rifugiati dalla popolazione polacca, nonché dalle autorità locali, scuole, istituzioni culturali, organizzazioni non governative e dai cittadini. Migliaia di polacchi in tutto il paese hanno aperto le loro case e accolto famiglie ucraine. Le raccolte di donazioni vengono effettuate in centinaia di città e comuni di tutta la Polonia. Abbiamo impegnato enormi risorse per offrire assistenza di fronte alla catastrofe umanitaria che stiamo affrontando in Ucraina.

·       Il Centro per la ricerca delle persone scomparse della Polizia Polacca ha attivato un apposito numero di telefono  0048 47 72 123 07, indirizzo e-mail: cpozkgp@policja.gov.pl, tramite il quale è possibile ottenere informazioni e assistenza in situazioni legate alla scomparsa di persone che hanno attraversato il confine della Repubblica di Polonia a seguito delle operazioni militari condotte in Ucraina.

Alcune azioni del governo polacco negli ultimi giorni (aggiornamento):

• Il presidente polacco Andrzej Duda rimane in contatto con il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky (i colloqui telefonici si sono svolti il 1.03., 27.02., 25.02. e 24.02.2022).

• Durante l’incontro con il Presidente della Commissione Europea del 1° marzo 2022 a Bruxelles, il primo ministro Mateusz Morawiecki ha proposto di adottare delle misure sistemiche riguardo alla guerra in Ucraina attraverso: il piano di ricostruzione dell’Ucraina finanziato dall’UE per un importo di 100 miliardi di EUR; sostegno al percorso rapido di adesione dell’Ucraina all’Unione europea; sostegno all’istruzione in Ucraina tramite scambi di studenti in periodo di pace; investimenti congiunti per l’Ucraina; sicurezza energetica, cioè indipendenza dall’aggressiva politica imperiale russa attuata attraverso petrolio, gas e altri idrocarburi. Il premier polacco ha chiesto un embargo sul carbone russo e, nella prospettiva dei prossimi mesi, ha anche fatto appello a non comprare petrolio e gas. “Oggi è il mezzo attraverso il quale Putin è in grado di finanziare la macchina da guerra” ha spiegato Mateusz Morawiecki.

• Il 1° marzo 2022, il primo ministro Morawiecki ha avuto una conversazione telefonica con la vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris. L’argomento principale è stato il sostegno e l’assistenza all’Ucraina in relazione alla barbara aggressione russa, il rafforzamento del fianco orientale della NATO e la garanzia della sicurezza dei membri dell’alleanza.

• Il 1° marzo 2022 si è tenuto a Łódź un incontro del Triangolo di Weimar con la partecipazione dei ministri degli Esteri di Germania, Francia e Polonia, durante il quale è stata adottata una dichiarazione congiunta sull’invasione russa dell’Ucraina: https://www .gov.pl/web/diplomacy/ meeting-of-weimar-triangle-heads-of-diplomacy

• Il 2 marzo 2022 il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha visitato il confine polacco-ucraino insieme a Mateusz Morawiecki. I leader hanno anche tenuto una conversazione congiunta con il primo ministro ucraino, durante la quale hanno assicurato pieno sostegno materiale all’Ucraina e assistenza a tutti coloro che si rifugiano dalla guerra nell’UE.

• Le forze armate polacche monitorano costantemente la situazione in Ucraina. L’esercito polacco è in allerta da diverse settimane a causa della situazione tesa in Ucraina. Mariusz Błaszczak, ministro della Difesa, è in contatto costante con i comandanti militari e i ministri della difesa nazionale dei paesi alleati. A causa delle attività che osserviamo nel cyberspazio polacco, dal 21 febbraio è in vigore in Polonia il livello di allerta CHARLIE-CRP.

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