Dopo il pediatrico, bombe sull’ospedale oncologico a Mykolaiv

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Le autorità ucraine hanno accusato la Russia di aver colpito e danneggiato l’ospedale oncologico e vari edifici residenziali a Mykolaiv, nel sud del Paese, con bombardamenti con artiglieria pesante. Al momento del raid si trovavano nella struttura il direttore Maksim Beznosenko e centinaia di pazienti, ma al momento non si registrano vittime.

L’accerchiamento militare non si ferma Continuano a registrarsi combattimenti a Nord Ovest di Kiev, mentre il grosso delle forze di terra russe si trova a circa 25 chilometri dal centro della capitale ucraina. E’ quanto si legge nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence britannica sul conflitto in Ucraina. “Elementi della grande colonna russa a Nord di Kiev si sono dispersi”, si legge nell’aggiornamento, “questo e’ un probabile tentativo russo di circondare la citta’. Potrebbe anche essere un tentativo russo di ridurre la sua vulnerabilita’ ai contrattacchi ucraini, che hanno fatto pagare uno scotto significativo alle forze ucraine”. Rimangono assediate e soggette a pesanti bombardamenti russi le citta’ di Kharkiv, Chernihiv, Sumy e Mariupol. 

E’ stata intanto parzialmente ripristinata l’energia elettrica nella centrale nucleare di Chernobyl. Lo ha reso noto l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), citando l’operatore ucraino Ukrenerho. L’impianto era stato disconnesso dalla corrente elettrica dalle forze russe e nei giorni scorsi era stato lanciato l’allarme sul rischio di rilascio di materiale radioattivo se l’impianto non fosse stato in grado di raffreddare parte del combustibile nucleare esaurito.

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