Sindaco di Ferrara: stop a mascherina all’aperto dal 3 giugno

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di Laura Aresi – E’ stata emessa questa mattina l’ordinanza che, con decorrenza da mercoledì 3 giugno e in concomitanza con la riapertura dei confini regionali, elimina l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto nella città di Ferrara.

«Lo abbiamo deciso – spiega il sindaco leghista Alan Fabbri sulla sua bacheca Facebook ufficiale – dopo aver ricevuto segnali molto positivi sul fronte contagi nella nostra città e in provincia. Come vi ho riportato, quasi quotidianamente, abbiamo da settimane solo pochi casi isolati.

Quella delle mascherine obbligatorie, come vi ho sempre detto, è stata una scelta sofferta ma necessaria, soprattutto per darci la possibilità di organizzare al meglio le aree più soggette all’aggregazione, specialmente giovanile. Con il nuovo piano “movida sicura”, preso in accordo con gli esercenti, e di cui ho avuto modo di parlarvi in post precedenti, siamo pronti per una gestione più controllata, e che rispetti il più possibile le normative sul distanziamento sociale».

La nuova ordinanza revoca quella del 19 maggio 2020 P.G. 2020/49997 nella parte relativa alla reintroduzione dell’obbligo al cittadino ad indossare una protezione idonea delle vie respiratorie nei luoghi aperti e nelle aree pubbliche: il borgomastro estense era stato il primo in Emilia ad emettere nei giorni precedenti una normativa liberatoria in questo senso, ritornando sui suoi passi per presa visione di numerosi comportamenti considerati pericolosi per il rinfocolarsi del virus.

Rimane in Ferrara obbligatorio l’uso delle mascherine nei locali aperti al pubblico in base all’ Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del 30 aprile 2020.

La città dell’Ariosto, faro di civiltà, che il 26 maggio ha chiuso anche il secondo reparto covid del Sant’Anna, si aggiudica così il primato padano per la liberazione, quantomeno all’aria aperta, dalle anguste “museruole” che tanto hanno fatto discutere e faranno ancora nei prossimi mesi.

A seguito dell’ordinanza regionale in vigore dal 4 maggio il resto dell’Emilia Romagna rimane soggetto all’obbligo dei suddetti dispositivi sanitari durante le attività all’aperto, fatta eccezione per quelle sportive, e per motivi sanitari legati a patologie che non ne consentono l’utilizzo.

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