Bonaccini, vaccini in vacanza: decisione sia nazionale

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 Quello dei vaccini in vacanza “e’ esattamente uno dei temi sui quali fare gioco di squadra. Serve una decisione nazionale, che permetta ai cittadini di vaccinarsi nei luoghi di vacanza, prima dose o richiamo che sia, attraverso lo scambio di informazioni fra aziende sanitarie e una conseguente compensazione di dosi”. Cosi’ il presidente della Regione Emilia – Romagna, Stefano Bonaccini, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’. “Nel frattempo, dal 7 giugno in Emilia-Romagna partiamo con le vaccinazioni degli operatori del comparto turistico, dagli operatori balneari a coloro che lavorano nelle strutture ricettive dalla Costa all’Appennino fino alle citta’ d’arte: vogliamo garantire vacanze sicure”, ha aggiunto il governatore. Le discoteche al momento restano chiuse, ma secondo Bonaccini “il problema non e’ dell’Emilia-Romagna, ma degli operatori di un intero comparto, fermi da mesi. Stiamo lavorando col governo, intanto e’ giusto consentire la ristorazione anche per loro. Come Emilia-Romagna abbiamo proposto l’utilizzo del green pass, uno strumento impensabile l’estate scorsa”.

E sulla campagna vaccinale nella regione “abbiamo superato i 2 milioni e mezzo di somministrazioni, con il 93% delle forniture utilizzate: in frigo c’e’ poco, solo le scorte per i richiami, a dimostrazione che nei mesi scorsi sono mancate le dosi, non l’organizzazione. Insieme, governo e Regioni, stanno attuando un piano vaccinale nazionale senza precedenti, finalmente col passo giusto. Poi e’ chiaro che non si puo’ essere sempre d’accordo su tutto, ma il confronto con l’esecutivo e’ costante proprio per trovare soluzioni condivise”.

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