Bonaccini: Governo riveda trasporto pubblico per scongiurare didattica a distanza. Poi sulle feste…

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di Benedetta Baiocchi – La coperta è corta. O la scuola in presenza o i mezzi pubblici all’80% di capienza. Cosa si fa? Zaia d’accordo con altri governatori lancia il dardo della didattica a distanza per le scuole superiori, diversamente occorre con realismo pensare di rimodulare le regole dei traporti, che è quanto rilancia il governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

Il tema della scuola è “una priorità per il Paese e dobbiamo fare tutto il possibile per salvaguardare la didattica in presenza. Prima di rimettere i ragazzi a casa va esperita ogni altra possibilità”.

Bonaccini su La Repubblica parlando anche di quanto fatto per i trasporti nella sua Regione, rilancia: “Prima di tenere a casa i ragazzi possiamo tutti fare altri passi avanti”. L’idea della didattica a distanza è stata “ipotizzata legittimamente da alcune Regioni come rimedio estremo qualora il governo avesse deciso di ridurre la capienza attualmente prevista per i mezzi di trasporto pubblico. E io, come presidente della Conferenza, avevo il dovere di sottoporla al governo”. Sui mezzi di trasporto, “l’attuale capienza è stata condivisa per tempo con il Comitato tecnico scientifico, insieme alle regole di sicurezza da adottare sui mezzi; siamo pronti a raccogliere e vagliare altre proposte”.

“L’Italia ha affrontato per prima e meglio di ogni altro Paese la fase dell’emergenza – rileva – all’attuale rialzo dei contagi possiamo opporre strumenti che abbiamo potenziato. Dopodichè, non mi stanco di ripeterlo: cosa aspettiamo a utilizzare subito i 36 miliardi del Mes per potenziare la capacità di risposta della sanità pubblica. Quindi di fronte ad un aumento del contagio si possono prevedere alcune restrizioni molto mirate. Con un altro lockdown passeremmo direttamente dalla pandemia sanitaria a quella economica e sociale”.

Il giudizio sul Dpcm è “complessivamente positivo, anche se con alcune ombre: se il governo ci avesse dato più tempo per confrontarci, avrebbe potuto migliorare il testo. La scelta di salvaguardare le ordinanze regionali in materia di spettacolo e sport è un compromesso accettabile. Però le misure sui locali e il blocco delle feste potevano essere decise diversamente: per questo abbiamo chiesto al governo di aprire immediatamente un tavolo per sostenere gli operatori economici e valutare correttivi al decreto”.

Sulle comunali in primavera, “trovo giusto che la coalizione che governa il Paese si candidi alla guida dei comuni, laddove sussistono le condizioni programmatiche. Certo, nel caso di Roma o di altre amministrazioni uscenti serve anche una valutazione minimamente condivisa sul lavoro fatto negli anni precedenti. Ciò detto, non spetta certo a me discutere di nomi”.

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