Social usati dai partiti come cartelloni elettorali digitali. Interazioni inesistenti con gli elettori

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I social usati come ‘cartellonistica’ web e troppa poca interazione con i follower. Questo il dato comune nell’utilizzo dei social network da parte dei leader politici secondo la web analysis di Identità Digitale che realizzerà settimanalmente in collaborazione con AdnKronos fino a fine settembre, per monitorare la rete, i maggiori social network e gli effetti che producono i leader sui propri follower. “Seppur i numeri appaiono soddisfacenti – è la valutazione di Helene Pacitto, Ceo di Identità Digitale- è chiaro che scarseggia una strategia di comunicazione social/web. È una campagna elettorale volta ad attaccarsi l’uno con l’altro, prima ancora di far comprendere bene agli elettori il reale programma politico. I social network sono un luogo virtuale dove poter amplificare al massimo i messaggi che possono raggiungere migliaia, se non milioni, di persone. Per questo bisognerebbe sapersi distinguere, raccontando di sé, delle proprie idee, di cosa si vorrebbe e si dovrebbe fare in un Paese che ha vissuto sicuramente gli ultimi 5 anni in modo complicato e faticoso”.

“Altro minus è la mancanza totale di interazione con gli utenti. È chiaro che dietro ad un leader ci sia un team che gestisce la comunicazione, ma ci vorrebbe più presenza ‘reale’ a fronte di tutti questi post. A cosa serve parlare ai propri follower se poi non si ascolta e non ci si cambiano idee e pareri? In sostanza è come se fosse cartellonistica… digitale!” conclude Pacitto.

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