Elezioni, al via i ballottaggi in 65 Comuni. In caso di sconfitta, Lega e Pd si giocano la carta dell’alibi

17 Ottobre 2021
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 Sono ufficialmente aperte le urne per il secondo turno delle elezioni amministrative. Si vota oggi fino alle 23 e domani, dalle ore 7 alle 15. Protagonisti di questa tornata sono 65 Comuni distribuiti in 15 regioni a Statuto ordinario, oltre al Friuli Venezia Giulia. Le sfide più attese riguardano tre grandi città: Roma, Torino e Trieste. Ma tra i Comuni al ballottaggio ci sono anche sei capoluoghi di provincia: Latina, Savona, Varese, Benevento, Caserta e Isernia. Il 24 ottobre, invece, si voterà in Trentino Alto Adige (Merano e Brentonico). In Sardegna (Capoterra) e Sicilia (Canicattì, Rosolini, Porto Empedocle, San Cataldo, Favara, Adrano, Vittoria, Lentini) oltre a domenica 24, si voterà anche lunedì 25 ottobre.

Ma lìesito dei ballottaggi a Roma, Torino e Trieste prefigura già motivazioni e interpretazioni che saranno cavalcate da leader e partiti che perderanno la sfida.

Se dovesse perdere a Toma Enrico Michetti, l’alibi sarebbe quello dell’aver cavalcato l’assalto neofascista alla Cgil per influenzare l’elettorato romano.

Perdesse invece Roberto Gualtieri, la colpa potrebbe ricadere sull’uscente Virginia Raggi o su Carlo Calenda mentre per Torino le polemiche tra oppositori del green pass e pro green pass potrebbero segnare le sconfitte di Torino e Trieste.

Se i 5Stelle sono destinati a diventare cespuglio più che movimento politico (solo in Sicilia dal 50% delle politiche si e’ passati a comuni dove nonostante il sindaco uscente non e’ stato eletto nessun consigliere grillino) anche la Lega nn gode. La politica bifronte di Matteo Salvini alla fine logora i consensi mentre non può gongolare Fratelli d’Italia. Come la Lega in queste elezioni non ha saputo portare classe dirigente in testa alle competizioni, pescando qua e là in corsie d’ospedale e mondo della cultura. La polita non ha più uomini. E anche idee.

Per Forza Italia altro discorso. Tra uscite e perdite di parlamentari transfughi, zitto zitto avanza Matteo Renzi: ha creato le condizioni per il governo Draghi, sta al centro e guarda il fluire degli eventi. La maratona chi premierà?

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