Volano gli utili di Facebook. E Zuckerberg sfida il concorrente Apple

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Facebook ha chiuso un anno tumultuoso con un balzo degli utili nel trimestre finale, ma prevede un 2021 più difficile, tra l’altro a causa del prossimo aggiornamento delle impostazioni di privacy di Apple, che limiterebbero la capacità del social network di distribuire pubblicità mirate.

La decisione di Apple ha fatto emergere lo scontento del numero uno di Facebook Mark Zuckerberg, che in una conference call sui risultati ha accusato il colosso hi tech di mettere i propri interessi al di sopra di quelli degli utenti. Facebook ha reso noto che la sua già enorme base di iscritti è aumentata ancora durante la pandemia, che ha costretto in casa miliardi di persone, e che i ricavi hanno beneficiato della preferenza degli inserzionisti per la pubblicità digitale in un anno di incertezze economiche. Ma il social network vede un 2021 incerto, con qualche difficoltà nella seconda metà dall’anno, che si dovrà confrontare con un semestre finale del 2020 sostenuto dalla pandemia.

Nella conference call con gli analisti Zuckerberg ha attaccato a testa bassa Apple, che sta diventando rapidamente “uno dei maggiori concorrenti” di Facebook, a causa della forza della messaggistica su iPhone. Apple “ha tutti gli incentivi” a usare la sua piattaforma mobile per interferire con il funzionamento delle app concorrenti, ha detto.

Apple presto chiederà alle app di chiedere agli utenti il consenso per raccogliere dati sugli apparecchi che usano e di consentire esplicitamente a che le pubblicità li seguano su internet. Facebook afferma che le norme possono ridurre i ricavi delle app che fanno pubblicità su Facebook. Naturalmente in gioco ci sono anche i ricavi pubblicitari della stessa Facebook. Ma Zuckerberg ha puntato contro quelle che a suo dire sono le reali ragioni di Apple. “Apple può dire che lo fa per aiutare le persone, ma questa scelta chiaramente segue il suo interesse competitivo” ha detto Zuckerberg.

Apple sostiene che gli utenti devono avere maggiore controllo sui propri dati e nega la tesi di Facebook che la sua scelta di ostacolare il tracciamento danneggia il mercato della pubblicità online. “Quando il tuo modello di business si fonda su un tracciamento invasivo tendi a non accogliere favorevolmente la trasparenza e la possibilità di scelta per gli utenti” ha detto il numero uno del software di Apple Craig Federighi.

Facebook nel periodo ottobre-dicembre ha registrato un utile di 11,22 miliardi di dollari, 3,88 dollari per azione, ben oltre i 3,19 dollari attesi dagli analisti, più 53% su un anno. I ricavi sono aumentati del 22% a 28,07 miliardi, oltre le stime. La base di utenti mensili è aumentata del 12% a 2,8 miliardi. Il colosso di Menlo Park non fornisce il dettaglio dei ricavi della controllata Instagram. 

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