Turismo. Già persi 220 mila posti. 50 mila imprese rischiano il fallimento

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di Davide Parente – Un disastro quasi annunciato. Ma i dati sono ancora più impressionanti. In un’intervista all’ANSA, il presidente dell’istituto Demoskopika Raffaele Rio fa il punto della situazione, comunicando i numeri della crisi nel turismo:

“Ben 50mila imprese del comparto turistico italiano rischiano il fallimento a causa della perdita di solidita’ finanziaria con una contrazione del fatturato di almeno 12 miliardi di euro. Una mortalita’ imprenditoriale che non puo’ non ripercuotersi inevitabilmente sul mercato del lavoro con una perdita diretta di ben 220 mila posti la cui meta’ e’ concentrata nei sistemi turistici del Nord a cui, ovviamente, va aggiunto l’intero indotto. Non va dimenticato, se a qualcuno fosse sfuggito, che nel primo trimestre del 2020, si e’ registrato il peggiore bilancio della nati-mortalita’ del sistema turistico degli ultimi 25 anni. E ancora l’anno non e’ concluso”.

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