Tassi d’interesse in salita come nel 2015. Il 2,73% e siamo solo all’inizio

15 Novembre 2022
Lettura 1 min

Come non bastasse, tassi d’interesse ancora su. Sapendo bene che questo non frenerà l’inflazione. La Bce intanto ha deciso di usare le vecchie maniere. Che non raffreddano affatto i prezzi. Il Bollettino mensile dell’Abi dice che siamo passati a ottobre al 2,73% dal 2,26% di settembre. Un valore che avevamo dimenticato e che ci riporta all’agosto 2015.

Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 2,78%, contro il 2,47% del mese precedente, livello che non veniva toccato da agosto 2017. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese, infine, si è collocato al 2,55%, contro il 2,00% di settembre, come non accadeva da dicembre 2014.

L’Abi segnala anche che “nonostante i rialzi dei tassi della Bce, i tassi sui prestiti continuano a rimanere particolarmente bassi“. Inoltre, “non hanno incorporato gli aumenti della Bce, che si è mossa con +0,75 a settembre e ha annunciato a ottobre un ulteriore aumento di 75 punti base a novembre, per un punto e mezzo totale di incremento dei tassi”.

IL GIORNALE

Direttrice: Stefania Piazzo
La Nuova Padania, quotidiano online del Nord.
Hosting: Stefania Piazzo

Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Servizio Precedente

Basta Nord contro Sud. Servono Autonomismo e Civismo 1.0 di matrice federalista e libertaria

Prossimo Servizio

La rete non è l’Eldorado. Amazon annuncia 10mila tagli al personale

Ultime notizie su Economia

Verso la riforma fiscale. Sanzioni dal 240 al 120%

Sanzioni dimezzate, dall’attuale 240% al 120%; introduzione del principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente, con l’introduzione di un parametro di riferimento fissato al 70%. Arriva
TornaSu

Don't Miss