Smart working, il 62% dei lavoratori “rifiuta” il rientro in ufficio

Lettura 5 min

“Lavorare bene significa vivere bene”: con queste parole Tommaso d’Aquino definisce una voce verbale attuale e relazionata al desiderio sempre più incessante dei professionisti di abbandonare l’ufficio per proseguire la carriera professionale all’interno delle mura domestiche. Le prime conferme a riguardo giungono da Harvard Business Review, secondo cui 6 americani su 10 (65%) vogliono lavorare interamente da remoto, rifiutando categoricamente il rientro in ufficio. Sulla stessa lunghezza d’onda si conferma anche il portale HR Dive: stando a quanto indicato dal website made in the Usa il 62% dei collaboratori ha espresso il desiderio di proseguire con lo smartworking. La situazione non cambia in Europa: secondo Employee Benefits, infatti, nel Regno Unito addirittura 8 professionisti su 10 (78%) cambierebbe lavoro nel caso in cui venisse loro offerto di lavorare interamente da remoto. E in Italia? Lo smartworking a tempo pieno è la scelta ideale per il 23% dei professionisti del Bel Paese. All’interno di questo scenario globale sorge quindi una domanda spontanea: come possono muoversi i leader d’azienda per promuovere il back to office? Secondo gli esperti la risposta è la “new workplace culture”: si tratta dell’insieme di iniziative introdotte dai datori di lavoro per disegnare nuovi ed ingaggianti uffici che possano risvegliare la gioia dei dipendenti. I primi spunti in merito arrivano da un ulteriore approfondimento realizzato da Harvard Business Review: in questo caso specifico si parla di una riduzione dello spazio sulla scrivania del 40% e di planimetrie interamente riviste al fine di realizzare ambienti “team oriented”, ovvero luoghi utili a favorire l’interazione e la condivisione tra i dipendenti. In questo modo è possibile equilibrare nel miglior modo possibile i carichi di lavoro, alternando le mansioni individuali a quelle di gruppo in lassi di tempo relativamente brevi.

 Questo è ciò che emerge da una serie di ricerche condotte sulle principali testate internazionali del settore da Espresso Communication per Senso, company leader nel settore degli iPhone ricondizionati e marchio di proprietà di Younitestars, che scende in campo a supporto dei propri operativi grazie a nuovi workplace a ‘misura di relazione’. “Gli eventi globali hanno rivisitato il mondo del lavoro, allontanando sempre di più i professionisti dai singoli uffici- afferma Gianmaria Monteleone, ceo e founder di Senso e Younitestars- Per limitare al minimo questa dinamica, abbiamo deciso di progettare i nostri uffici in modo tale da realizzare veri e propri spazi a misura di relazione. Ciò vuol dire che i professionisti hanno la possibilità di confrontarsi con i propri colleghi nella forma più immediata possibile, riducendo così le tempistiche di realizzazione dei progetti e di perfezionamento dei prodotti. Questo cambiamento ha preso forma grazie all’adesione all’undicesima Design Marathon tenutasi presso la Naba, Nuova Accademia di Belle Arti: gli studenti dell’università milanese sono scesi in campo a nostro supporto e hanno proposto dei progetti innovativi da cui prenderemo spunto per costruire i nostri nuovi spazi operativi. Inoltre, il tutto viene effettuato nel rispetto dell’identità green della company. In quanto azienda di rilievo del nostro settore, vogliamo continuare a crescere sia dal punto di vista economico sia produttivo e siamo consapevoli che questo sviluppo deve partire dal nostro headquarter e dal benessere dei nostri collaboratori”. Le parole di Monteleone corrono di pari passo con quelle di un altro esperto del settore, ovvero Meytal Cohen, interior designer e docente di Naba, Nuova Accademia di Belle Arti, che ha gestito il progetto di riqualificazione degli uffici di Senso e Younitestars: “Con la pandemia ha preso piede un nuovo modo di lavorare che ha spinto leader d’impresa e datori di lavoro ad apportare modifiche utili al benessere dei singoli dipendenti. Nonostante la richiesta di smartworking, è possibile promuovere il back to office concentrando l’attenzione proprio sui lavoratori e adottando una workplace culture incentrata su spazi a misura di dipendente. Il progetto di riqualificazione degli uffici di Senso e Younitestars fornirà ai collaboratori opportunità di connessione e collaborazione a 360°. Per concludere, risulta fondamentale parlare anche in ottica futura: l’ufficio del domani sarà fluido e, soprattutto, equilibrato. Ciò significa che ogni workplace sarà progettato con l’idea di rendere la condivisione il pilastro fondante sia in termini di operatività sia dal punto di vista sociale e relazionale”.

Servizio Precedente

Caso Procure: Palamara, da deposizione Davigo non fu imparziale

Prossimo Servizio

Lega, Castelli: "E' tempo di unire le forze autonomiste come nel '90, c'è malcontento. Estate decisiva per capire se questa pentola a pressione che ormai è il partito esploderà e se esploderà da che parte andrà"

Ultime notizie su Economia