Saldi flop, è tempo di cambiare regole. La rete bypassa la disciplina italiana

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I saldi di fine stagione si confermano un flop, confermando le previsioni dei consumatori. Lo afferma Consumerismo No Profit, che segnala come nelle regioni dove oggi sono partiti ufficialmente gli sconti di fine stagione (Molise, Basilicata e Valle d’Aosta) le vendite siano rimaste al palo. “Con la situazione odierna alcune regioni vedono i saldi partire prima del 6 gennaio, quando cioe’ sono in vigore le limitazioni imposte dal Governo, con evidenti effetti negativi per consumatori e commercianti – spiega Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo – Si configurerebbe infatti una inaccettabile disparita’ di trattamento a danno di cittadini e negozianti sulla base alla regione di residenza, un paradosso tutto italiano che deve essere al piu’ presto sanato”. “E’ arrivato il momento di eliminare l’assurdo meccanismo dei saldi di fine stagione, considerato che il commercio elettronico ha rivoluzionato le abitudini di acquisto degli italiani, come ci hanno insegnato i modelli importati dall’estero come il Black Friday e il Cyber Monday – prosegue Gabriele – Il consumatore e’ sempre propenso a trovare le giuste occasioni e appare illogico ormai creare una iniqua concorrenza tra negozi tradizionali e online: i saldi cosi’ come impostati con l’attuale disciplina italiana sono superati dal modello economico vigente, dal contesto sociologico e soprattutto dal comportamento attivo del consumatore, e vanno abrogati del tutto lasciando ai commercianti piena liberta’ sugli sconti”, conclude il presidente di Consumerismo.

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