“Riaprite i centri commerciali”. Serrata di protesta di 30mila negozi per il blocco del week end

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  Oggi saracinesche abbassate in oltre 30.000 negozi dei centri commerciali, una protesta per chiedere la riapertura immediata nei festivi e prefestivi. L’iniziativa e’ promossa dalle Associazioni del commercio, Ancd-Conad, Confcommercio, Confesercenti, Confimprese, Cncc-Consiglio Nazionale dei centri commerciali e Federdistribuzione. I punti vendita dei 1.300 centri commerciali d’Italia manifestano contro le chiusure nei weekend con il gesto simbolico di abbassare le saracinesche per alcuni minuti. Con questa iniziativa, le sigle vogliono dar voce ai 780.000 lavoratori che chiedono l’immediata revoca delle misure restrittive che da oltre 6 mesi impongono la chiusura dei negozi nei festivi e prefestivi, i giorni piu’ importanti della settimana, in termini di ricavi, e fondamentali per aiutare la ripresa economica delle attivita’ commerciali e del Paese.

“Le attivita’ inserite nei centri commerciali hanno le stesse problematiche delle attivita’ dei centri urbani. Le istanze sul fronte fiscale, delle locazioni, del supporto al credito, devono valere anche per queste attivita’. Chiediamo dunque di riaprire subito nei fine settimana, e gia’ dal prossimo weekend, perche’ e’ li’ che si concentra il 50% del giro di affari settimanale”. Lo sottolinea Enrico Postacchini di Confcommercio, in merito alla manifestazione simbolica ‘Chiudere per riaprire’ a cui partecipano oggi i punti vendita dei 1.300 centri commerciali che hanno abbassato le saracinesche per qualche minuto in senso di protesta contro le chiusure nei weekend. 

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