Rassegna(ti) stampa. Sulle prime pagine la “cascata di miliardi”. Ora la verità

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di Luigi Basso -Le prime pagine dei giornali di oggi sono memorabili (senza dubbio, per molti versi, passeranno alla storia del giornalismo): meritano di essere conservate negli archivi come esempi.
Ecco alcuni sobri titoli.
“DL Rilancio, ce n’è per tutti”, “Tregua da 55 miliardi”, “Supermanovra, 26 miliardi ai lavoratori”, “Gli aiuti a famiglie e imprese”, “L’impresa”, “Una manovra bestiale, 155 miliardi per far ripartire il paese”, “Una cascata di miliardi”.
A supportare tali titoli sono piovute sulle chat dei malcapitati italici decine di tabelle riepilogative di tanta manna.
Bene.
Fin qui la propaganda, ora la verità.
Cercare su internet la bozza integrale (di Gazzetta Ufficiale se ne riparlerà) del decreto rilancio; scaricare il file sul PC e avviare la ricerca della parola chiave “COPERTURA”.
Risultato: le spese del Rilancio per metà sono coperte mediante storni (spostare soldi già stanziati da tempo da un capitolo all’altro, come gli aerei di Mussolini) e per l’altra metà non hanno ancora le coperture.
Ma allora di che si parla?
Ora che succederà?
Facile a dirsi, è un film già visto.
Mercoledì conferenza stampa, giovedì e venerdì grandi feste, domenica pubblicazione in Gazzetta, lunedì qualcuno leggerà il decreto, martedì prime polemiche, mercoledì tutti hanno dimenticato quanto accaduto la settimana prima e via ad un’ altra presa per i fondelli.
Che tristezza, che disinformazione.
Solo in URSS si toccavano questi livelli.

Photo by Roman Kraft 

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