Prestito del Littorio e Italian Bond: scopri le differenze

28 Aprile 2020
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di Luigi Basso – In questo ultimo periodo numerosi ex governanti, che come tali hanno contribuito a portare lo Stato Italiano al punto in cui si trova, e financo banchieri di chiara fama hanno proposto di salvare le finanze pubbliche attraverso l’emissione di Bond statali.
In sintesi l’idea centrale è quella della emissione di titoli con scadenza a 50 o 100 anni (addirittura perfino perpetui, cioè senza scadenza), con un piccolo rendimento positivo e la esenzione fiscale (probabilmente per ingolosire il parco buoi).


La finalità della raccolta sarebbe quella di reperire la necessaria liquidità per fronteggiare il calo delle entrate tributarie e le maggiori spese a debito che lo Stato dovrà affrontare a causa del Coronavirus.
In pratica, lo Stato chiederebbe ai cittadini dei soldi cash ed in cambio restituirebbe loro un foglio di carta, munito di timbro e stemma della Repubblica, in cui si dirà che il capitale sarà restituito tra 50 o 100 anni (o senza una scadenza per la restituzione, nel caso di bond perpetui) verso un rendimento minimo e non specificato.


Lo schema Ponzi è economicamente più logico: per lo meno, i primi ad uscire dall’investimento godono di guadagni favolosi (non a caso è lo schema finanziario più imitato di sempre), con gli Italian Bond, invece, tutti sono fregati senza distinzioni.
Peraltro, il primo ad essere fregato sarebbe proprio lo Stato, perché userebbe gli introiti non per spese di investimento, ma per tappare buchi di bilancio, ritrovandosi presto ancora più povero e con i suoi cittadini pure dissanguati dei risparmi, sostituiti da bellissimi pezzi di carta.
Attenzione, però.


Non si dica che l’idea ricalca quella del Prestito Littorio, quando, nel 1926, Mussolini emise titoli del debito pubblico con scadenze lunghissime, verso un interesse più alto della media, incontrando il favore delle masse.
Le due operazioni sono accostabili solo tecnicamente: infatti Mussolini usò quei soldi in parte per ristrutturare il debito pubblico ed in parte per finanziare spese di investimento.


Oggi, invece, come detto, sarebbero usati solo per garantire all’esercito dei super stipendiati e sussidiati di Stato di tirare a campare ancora per un po’.
Sia chiara una cosa: ogni cittadino è libero di sottoscrivere simili titoli, ci mancherebbe altro, ma uomo avvisato ….

Photo by Jose Ros Photo

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