Po ai minimi da 30 anni. A rischio il 30% della produzione nazionale. Mancano solo le cavallette…

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Il fiume Po è sceso di 3,3 metri a Nord, toccando i minimi dello stesso periodo degli ultimi 30 anni con rischi per colture e allevamenti. A lanciare l’allarme la Codiretti in occasione della Giornata mondiale dell’acqua. La siccità nella pianura padana, spiega la Coldiretti, minaccia oltre il 30% della produzione agricola nazionale, fra pomodoro da salsa, frutta, verdura e grano, e la metà dell’allevamento. A preoccupare è anche l’innalzamento dei livelli del mare in Italia con l’acqua salata che sta già penetrando nell’entroterra bruciando le coltivazioni nei campi e spingendo all’abbandono l’attività agricola. Per risparmiare l’acqua e aumentare la capacità di irrigazione Coldiretti sollecita la realizzazione di una rete di bacini di accumulo con basso impatto paesaggistico e diffusi sul territorio, privilegiando il completamento e il recupero di strutture già presenti, progettualità già avviata e da avviarsi con procedure autorizzative non complesse, in modo da instradare velocemente il progetto e ottimizzare i risultati finali. “L’idea – sottolinea il presidente dell’associazione Ettore Prandini – è di ‘costruire’ senza uso di cemento per ridurre l’impatto l’ambientale laghetti in equilibrio con i territori, che conservano l’acqua per distribuirla in modo razionale ai cittadini, all’industria e all’agricoltura, con una ricaduta importante sull’ambiente e sull’occupazione”.​

Foto di Paolo Comai

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