Meloni: “Sud locomotiva”. Presidente, è sicura? Pnrr Campania incagliato o mai partito fino al 60%

14 Novembre 2025
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di Cassandra – Di recente la presidente del Consiglioo, Giorgia Meloni, ha annunciato con toni trionfalistici il fatto che il Sud finalmente abbia ripreso a correre. Anzi, sia traino per il Paese sorpassando le altre aree geografiche.

Che il Nord boccheggi e faccia fatica è risaputo, però non è che tutto al Sud giri a pieno regime come spera Palazzo Chigi.

Il Corriere del Mezzogiorno, dorso campano del Corriere della Sera, titola così, e non per sentito dire, ma per diretta ammissione della Banca d’Italia.

La regione cresce dell’1%, a disoccupazione raddoppia la media nazionale e nonostante gli aiuti che oscillano tra Zes, appunto, bonus e un bel bottino di Pnrr, non si va oltre le attese. Peccato.

“L’Iter, l’indicatore sviluppato dalla Banca d’Italia per stimare la crescita dell’economia locale, per la Campania è del +1% nel primo semestre del 2025. Una crescita che, in un quadro nazionale non esaltante (+0,6%), è migliore rispetto ad altre regioni, ma resta lontanissima dai livelli che permetterebbero alla Campania di superare i divari che la separano dalle aree sviluppate del Paese”.

L’edilizia è al palo, l’automotive va a ruota, i dazi – opportunità dell’amico Trump, opportunità secondo il Salfannpo rallentare la componentistica.

«La dinamica sfavorevole — si legge nel report i Bankitalia — si collega al forte ridimensionamento dei livelli di attività dell’edilizia privata, per l’esaurimento degli incentivi fiscali legati al Superbonus».

“Eppure – scrive il Corriere . sulle costruzioni si fanno ancora sentire gli effetti positivi del Pnrr e delle opere pubbliche in generale. La spesa degli enti locali campani è, infatti, cresciuta del 23% solo nel primo trimestre 2025. Ma sul Pnrr la Campania fa registrare maggiori ritardi rispetto al resto del Paese. I cantieri non avviati o in ritardo sono la maggioranza e solo poco meno del 40% sono quelli che rispettano i tempi (…). A mostrare la fragilità del mondo del lavoro campano è un tasso di attività, e cioè la percentuale di persone che partecipano al mercato del lavoro, bloccato al 54,9%, un dato nettamente inferiore alla media nazionale del 66,90%”.

Punto e a capo.

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