Le Borse volano e l’economia reale striscia

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di Marcus Dardi – Da moltissimi anni si discute della relazione tra economia reale e mondo finanziario.

Nel tempo si è scoperto che queste due realtà corrono su binari diversi. L’economia reale sembra un vecchio treno in stile “Gamba de legn” mentre il treno dei mercati finanziari è un Treno ad Altissima Velocità.

In questo ultimo e tristissimo periodo assistiamo ad un inasprimento del divario tra questi due aspetti dell’economia.

Un vecchio detto dei broker newyorkesi dice che “ciò che fa bene a Wall Sreet, non fa bene a Main street”. Questo slogan sembra ricordare il vecchio detto propagandistico americano che come un mantra recitava: “Ciò che fa bene alla General Motors, fa bene all’America”.

In questi ultimi giorni, le borse di tutto il mondo stanno esagerando coi guadagni, ma perché?

Gli analisti economici spiegano che: le borse guardano al futuro e cercano nuove possibilità speculative di business per ingigantire i loro profitti.

I vaccini oggi sono, per molti investitori, l’opportunità più grande.

I più ottimisti pensano che la ripresa economica arriverà in autunno e quindi ora si specula sui “futures” legati alle materie prime.

L’ingente immissione di liquidità a buon mercato, della BCE e della Fed, costituisce una gigantesca e golosissima torta di danaro di cui tutti gli “addetti ai lavori”, in lotta tra loro, vogliono spartirsi le fette cercando ognuno di accaparrarsi la più grossa.

Dentro questa giostra, così difficile da capire e da gestire, il nemico numero uno si annida sornione: è la speculazione.

Con un volume così imponente di capitali in gioco la sciagurata ”bolla speculativa” è pronta a scoppiare.

Sappiamo già che il mercato ha 250mila miliardi di dollari di titoli tossici in giro e sappiamo che il PIL mondiale è di circa 48mila miliardi e che le prime 10 società di investimento gestiscono da sole più di 26mila miliardi di dollari, cioè più della metà della ricchezza del pianeta.

In aggiunta ai temi sopra esposti, in questo teatro dell’assurdo, si affacciano anche nuovi attori, quelli delle criptovalute.

Oggi questa nuova forma di capitalizzazione ha raggiunto un valore di mille miliardi di dollari.

Ricordando il film “Wall Street”, Gordon Gekko, il grande speculatore interpretato da Michael Douglas, appare un innocente ragazzino.

Photo by lo lo 

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