La tredicesima nasce già monca. Inflazione non molla. E quasi tutto va in bollette

2 Dicembre 2023
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Sale il valore complessivo della tredicesima ma l’acquisto farà calare i consumi natalizi dell’1,1% rispetto al 2022. E’ quanto stimato l’ufficio studi di Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza, che diffonde anche i primi dati dell’indagine sul diverso fra domanda e offerta di lavoro: il 34% delle imprese vuole assumere per il periodo di Natale, ma il 75% fatica a trovare personale. Al lordo dell’ vendita, la tredicesima di quest’anno nelle tre province lombarde peserà 4 miliardi e 337 milioni di euro, contro i 4 miliardi e 125 milioni del 2022.

Questo aumento però non si tradurrà in benefici sul commercio, perché la vendita – che a Milano, Lodi e Monza e Brianza si attesterà al 6,2% per il 2023 – farà contrarre i consumi natalizi dell’1,1% rispetto all’anno passato. Infatti – stima Confcommercio – oltre la metà della tredicesima (il 53%, pari a 2.287 miliardi) verrà destinata a diverse spese, a partire da quelle incomprimibili (rate condominiali, mutui, rette scolastiche, premi assicurativi), fino agli interventi occasionali necessari, come manutenzioni e riparazioni, o altre voci d’acquisto che possono riguardare il benessere della persona. 

Con la tredicesima che viene incassata nel 2023, 1 miliardo e 441 milioni (il 33%) sono destinati all’acquisto di beni: alimentari (344 milioni); abbigliamento, calzature, accessori moda (310 milioni), i comparti dell’elettronica di consumo (212 milioni); cosmesi ed erboristeria (100 milioni). 

Un macro-segmento di beni vari (mobili, casalinghi, utensileria e ferramenta, cartoleria e libri, farmaci, fiori, piante e altro) assorbirà 404 milioni di euro. La spesa per viaggi e vacanze sarà di 368 milioni di euro, quella per cene e pranzi fuori casa legati alle festività di 197 milioni e la spesa per spettacoli ed eventi sportivi di 44 milioni. “In un’analisi di stima complessiva dei consumi dobbiamo tener conto dell’erosione causata dall’inflazione. E sono tante le spese a carico alle famiglie”, evidenzia il segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, Marco Barbieri, che mantiene però un “moderato ottimismo sui consumi del mese di dicembre, così importante per le attività commerciali, come già abbiamo fatto nei giorni del Black Friday”.

Resta il problema degli addetti: il 34% delle attività commerciali e di servizi – rivelano i primi risultati dell’indagine di Confcommercio sul diverso fra domanda e offerta di lavoro – nel periodo natalizio intende assumere personale, ma il 75% ha difficoltà nel reperirlo. Le figure professionali più richieste sono cameriere/personale di sala (17%); addetti alle mansioni amministrative (16%); commessi (14%); cuochi/addetti alla cucina (13%) baristi e receptionist (11%). Le assunzioni avverrebbero in prevalenza con contratti a tempo indeterminato (31,5%) e determinato (30 ,8%). 

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