La Germania abbassa le tasse. Oggi varato il piano Merkel: sotterra Conte e i suoi ritrovi in villa

Lettura 6 min

di Stefania Piazzo – Un amico che lavora per una multinazionale tedesca mi ha scritto: “Ma lo sai che mi è arrivata una lettera in cui mi avvisano che avremo meno tasse fino a dicembre?”. E me la invia. Ecco cosa sta scritto.

Dear all,
on 3 june 2020 the governing coalition in Germany agreed to a reduction of the vat rates in Germany from 01 juli 2020 to 31 december 2020 as follows:

regular rate reduced from 19% to 16%

Reduced rate reduced front 7% to 5%

This decision has to be put in wrinting and agreed upon by the Germany parliament (which in why there are no official publications by the German tax authorities available yet).

See link to newflash of the German tax authorities below (in Germany only)

https://www.bundesfinanzministerium.de/Content/DE/Standardartikel/Themen/Schlaglichter/Konjunkturpaket/2020-06-03-konjunkturpaket-beschlossen.html

E’ il fine settimana ma già mi viene il sangue amaro. Perché mentre dalle nostre parti il premier Conte convoca gli Stati generali per una inutile passerella, in Germania vanno subito al sodo. Riduzione dell’aliquota dal 19 al 16% e di quella già ridotta si passa dal 7 al 5%. Cosa ci vuole, Giuseppi?

Ora, pur non avendo la vocazione dell’economista, mi pare di capire che il governo della cancelliera abbia colto che per rilanciare i consumi e aiutare le famiglie nella crisi del Covid, occorre tagliare le tasse. Tralasciamo le aliquote tedesche, perché a parlare della tassazione italiana potremmo farci venire un ictus periodico.

Dunque, una comunicazione semplice e una scelta immediata, chiara. Senza dover presentare scontrini pagati col bancomat, mi raccomando, altrimenti non si detrae nulla. Caro lavoratore, ti abbasso le tasse. Senza dover interpretare 400 pagine di relazione per ciascun Dpcm. Più semplificazione di così…

Poi andiamo sul sito, di corsa, per vedere cosa dice il link che l’amico si è trovato nella lettera accanto alla busta paga. Per chi non conosce il tedesco, un buon traduttore su Google può essere sufficiente.

Ecco l’incipit. Il governo federale ha deciso il 12 giugno 2020 – giusto oggi, ndr – di fornire agevolazioni fiscali e assistenza estese, compresa la riduzione temporanea dell’imposta sulle vendite e l’indennità per i figli. Queste e molte altre misure sono componenti centrali del pacchetto di stimolo senza precedenti per un totale di 130 miliardi di euro, concordato dal comitato di coalizione. Dovrebbe garantire che la Germania emerga più forte dalla crisi.

A questo punto andiamo a vedere il piano della cattiva Merkel per i tedeschi.

Oltre al bonus di 300 euro per figlio, per le famiglie monogenitoriali, il bonus sarà di 4mila euro (raddoppiato). Addirittura “per stabilizzare le organizzazioni senza scopo di lucro, il governo federale sta lanciando un programma di prestiti speciali attraverso KfW per il 2020 e il 2021 .

Ma leggo ancora che “Il programma prevede un sussidio per i costi fissi dell’azienda  da giugno ad agosto 2020. Il prerequisito per questo è un calo medio delle vendite di almeno il 60% in aprile e maggio 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le società più giovani possono anche fornire dati comparativi successivi. A seconda dell’entità del calo delle vendite nei mesi da giugno ad agosto, sono sostenute fino all’80% dei costi fissi”. Vedi affitto… bollette…. A casa nostra, caro Giuseppi, chi non poteva pagare l’affitto era invitato ad andarsene o fare un finanziamento. La Germania ti copre invece fino all’80% dei costi. T’è capì?

Poi… “i governi federali e statali subentreranno ai comuni per i beneficiari delle prestazioni sociali fino al 75% delle spese di alloggio anziché fino al 50% come in precedenza. La metà dei deficit fiscali previsti per quest’anno di circa 12 miliardi di euro saranno a carico dei governi federali e statali”. Se i Comuni insomma sono in affanno, niente paura, c’è lo Stato. Quello vero, però.

Tra le novità… c’è la scuola. “Il programma di investimenti per l’ espansione delle scuole diurne e per l’assistenza diurna è accelerato. I paesi che richiedono fondi per investimenti nel 2020/2021 riceveranno l’importo corrispondente negli anni successivi del mandato.

Al fine di promuovere l’espansione delle capacità, nonché ampliamenti, conversioni e nuovi edifici nelle scuole materne, asili nido e asili nido , un ulteriore miliardo di euro sarà reso disponibile per le misure di espansione che avranno luogo nel 2020 e nel 2021″. Perché se in Germania possono fare più figli e andare a lavorare, forse è perché lo Stato funziona. E non chiacchiera.

A proposito, un altro caro amico il mese scorso in Baviera ha fotografato il prezzo dei carburanti. Lo volete vedere per star male assieme a me?

Servizio Precedente

Disordini e scontri nell'HUB Migranti a Treviso. Il sindaco Conte "convoca" il ministro Lamorgese: "Non possiamo andare avanti così"

Prossimo Servizio

ESCLUSIVO - Ecco cosa rivelano le autopsie sul Covid al Sacco e a Bergamo. Ma lo Stato le frenava

Ultime notizie su Economia