La burocrazia sta smantellando il lavoro agricolo. L’appello di Confagricoltura: Esistiamo anche noi

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di Gigi Cabrino – Confagricoltura chiede una proroga delle norme previste dal decreto legislativo 104/2022 di recepimento della direttiva (UE) 2019/1152, in materia di condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’UE, ed entreranno in vigore il 13 agosto.
Il presidente Giansanti ha scritto al ministro del lavoro Orlando e al ministro delle politiche agricole Patuanelli.
“Le imprese agricole non sono nella condizione di far fronte a nuovi adempimenti burocratici. E’ indispensabile una congrua proroga dell’entrata in vigore delle disposizioni in materia di informazioni da fornire ai lavoratori all’atto dell’assunzione”.
“La proroga è necessaria anche in considerazione della situazione eccezionale che sta caratterizzando l’annata agraria a causa della siccità, osserva il presidente di Confagricoltura, le operazioni di raccolta devono essere anticipate così come la programmazione delle assunzioni di lavoratori stagionali”.
“Non c’è materialmente il tempo per dare puntuale seguito ai nuovi adempimenti e le imprese rischiano gravi sanzioni . Non intendiamo mettere in discussione gli obiettivi del decreto legislativo citato, che condividiamo, ma abbiamo profondi dubbi sulla scelta delle modalità operative che risultano eccessivamente onerose per il settore agricolo nel quale prevale il lavoro stagionale”.

“Il rinvio alla contrattazione collettiva darebbe la possibilità di semplificare gli oneri burocratici senza ledere in alcun modo i diritti dei lavoratori”.
Potrà affrontare la questione un governo in carica per i soli affari correnti?

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