ITALIA SI ASTIENE SU STOP MOTORI BENZINA E DIESEL DAL 2035. POSSIBILI TRATTATIVE SU BIOFUELS

29 Marzo 2023
Lettura 2 min

di Gigi Cabrino – Alla fine il divieto alla produzione di motori diesel e benzina in UE dal 2035 è passato con l’astensione dell’Italia.
La Germania nei giorni scorsi aveva ottenuto uno “sconto” relativamente ai motori a combustione neutri quanto ad emissioni, ed è su questo che l’UE è disposta a trattare nei prossimi mesi.
Secondo Lapresse il nostro paese prende nota della dichiarazione scritta della Commissione sul Considerando 11 del nuovo Regolamento sulle emissioni delle automobili e dei furgoni, relativo all’immatricolazione dopo il 2035 dei veicoli con motore endotermico che funzioneranno con combustibili neutri in termini di CO2. Il riconoscimento da parte della Commissione che tali veicoli potranno ancora essere prodotti e che quindi contribuiranno anch’essi al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni stabiliti dal Regolamento è uno sviluppo positivo”. Così il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, nel suo intervento al Consiglio Ue Energia per annunciare il voto di astensione dell’Italia sul regolamento sulle emissioni delle Auto.

”Consideriamo questo sviluppo una risposta all’invito formulato in tal senso con la dichiarazione diffusa dall’Italia il 28 febbraio scorso che ha portato a posporre il voto sul provvedimento che oggi viene sottoposto alla valutazione degli Stati Membri – continua -. In tal senso prendiamo atto dell’impegno della Commissione ad attuare il Considerando 11 prima del riesame degli obiettivi del Regolamento previsto per il 2026, presentando proposte di atti legislativi già nei prossimi mesi. Alla luce di questa apertura l’Italia ha chiesto un confronto più approfondito tra gli Stati Membri per renderla più efficace, comprendendo tutte le soluzioni disponibili”.


“Da un lato apprezziamo dunque la scelta di riconsiderare i motori endotermici indispensabili per la sostenibilità economica e sociale di molti Paesi dell’Unione, dall’altro, consideriamo che la previsione nella dichiarazione della Commissione dei soli carburanti sintetici rappresenti una interpretazione troppo restrittiva, che non consente ancora una piena attuazione del principio di neutralità tecnologica per il quale l’Italia si è sempre battuta sulla base di dati tecnici e scientifici. Siamo infatti convinti che anche i biocarburanti possano rientrare nella categoria dei combustibili neutri in termini di bilanciamento complessivo di CO2 e contribuiscano alla progressiva decarbonizzazione del settore. Ci adopereremo pertanto, nell’ambito delle procedure di approvazione degli atti legislativi indicati dalla Commissione, a far considerare anche i biocarburanti tra i combustibili neutri in termini di CO2 e nel merito della decisione finale di questo consiglio, auspicando un successivo e proficuo confronto, esprimiamo il voto di astensione”, conclude.


“Se abbiamo avuto una discussione con il ministro italiano sui biocarburanti? Sì, anche questo problema è stato sollevato con noi nei giorni scorsi. Ma la nostra intenzione durante questo processo è stata quella di non riaprire l’accordo negoziato ma dare la necessaria rassicurazione nel permettere che il voto andasse a buon fine”. Lo ha affermato la commissaria Ue all’Energia, Kadri Simson, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Energia. “Ci aspettiamo che le conversazioni con gli Stati membri sull’accordo continuino dopo il voto e che la Commissione operi nel pieno rispetto del mandato che ci è stato dato dalla legislazione”, ha precisato.

Gigi Cabrino nato a Casale Monferrato (AL) nel 1977, laureato in economia aziendale, in Teologia e specializzato in servizi socio sanitari, padre di quattro figli. Consigliere comunale a Villanova Monferrato per due mandati a cavallo del secolo scorso e a San Giorgio Monferrato dal 2019. Lavoro nella scuola pubblica da alcuni anni come insegnante prima e tra il personale non docente poi. Atleta di fondo e mezzofondo da sempre.

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