Istruzione e sanità, antidoto a disperazione del capitalismo

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di Fulvio Curioni – Angus Deaton, premio Nobel 2015 per l’economia per le ricerche sulle diseguaglianze, lancia l’allarme poichè la vita di molte persone messe ai margini sta cadendo a pezzi. Occorre agire secondo il Nobel, che rielabora a modo suo una famosa frase di Churchill, affidandosi ancora, nonostante tutto, ad avere una timida fiducia nel capitalismo, poichè a suo giudizio le alternative sono di gran lunga peggiori.

I dittatori, sia di destra quanto di sinistra, privano il popolo delle libertà e quindi, la soluzione potrebbe esistere in un sistema di mercati adeguatamente regolati in un contesto democratico. La sua opera La grande fuga, del 2013, resta una ricostruzione appassionata del processo di riduzione della disuguaglianza che nel secolo scorso si è reso possibile dallo sviluppo dell’economia.

Una tendenza positiva che ora sembra arrestarsi lasciando posto ad una degenerazione tanto rapida quanto drammatica. Il titolo del libro scritto di recente Mori per disperazione e il futuro del capitalismo che assegna una valenza importante alla parola disperazione, viene associata al deterioramento della situazione occupazionale dei cittadini statunitensi a bassa scolarizzazione.

Per molte persone il lavoro non resta solo una fonte di reddito ma qualcosa che permette di dare un senso alla vita, di stabilire relazioni con gli altri, di trovare motivazioni personali. Purtroppo i meno istruiti faticano sempre più ad ottenere impieghi rispondenti a simili requisiti. Esiste dunque un legame evidente tra la marginalizzazione lavorativa di queste persone ed il fatto che le loro vite stiano letteralmente cadendo a pezzi. Anche nel nostro paese, assistiamo ad una depauperazione, cioè un rendere povero, impoverendo con sottrazione o dispersione delle capacità produttive o della sostanza costitutiva, massificando il lavoro, quasi a togliere la dignità del creare a vantaggio della logistica atta a portare ad esempio il cibo a casa da parte di Esselunga, di recente convolata alla holding con Amazon. Segnali dei quali occorre attentamente prenderne coscienza al fine di ribellarsi contro una disperazione del capitalismo che passa inevitabilmente attraverso la qualità di istruzione e la qualità della salute delle nostre vite. Un monito che non possiamo lasciare correre a vuoto.

Fulvio Curioni - Già dottore commercialista, oggi imprenditore agricolo
professionale.
Dal 2013 ad oggi revisore dei conti del Parco Adda Sud di Lodi. Laurea magistrale in Scienze Economiche.
Socio fondatore dell’associazione sindacale mediatori civili e commerciali e mediatori familiari Simed, socio fondatore della Associazione Culturale di Promozione sociale Adr Logos, con sede a Sant’Angelo Lodigiano (Lo).

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