Inflazione e rialzo dei tassi, tempesta perfetta per famiglie e imprese

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Nei prossimi mesi, l’aumento del costo del denaro dopo il rialzo della Bce farà salire i tassi di interesse praticati dalle banche sui nuovi mutui, anche se primi incrementi si sono già registrati nelle ultime settimane, poiché il mercato anticipa sempre le scelte di politica monetaria. Lo sottolinea un’analisi della Federazione autonoma bancari italiani. Secondo Fabi, si va quindi incontro a un’importante inversione di tendenza rispetto al trend degli ultimi anni: nel 2018, la media dei tassi di interesse sui mutui era pari al 2,26% è poi è progressivamente calata nei tre anni successivi, scendendo all’1,88% nel 2019, all’1,69% del 2020, all’1,59% del 2021, per poi cominciare la risalita già a maggio scorso con gli interessi medi arrivati all’1,61%, ma negli ultimi giorni si sono registrati picchi attorno al 3%.

Se l’obiettivo della Bce è mitigare l’impennata dei prezzi con una stretta monetaria incisiva e l’aumento dei tassi rappresenta più di una certezza, navigare nella tempesta perfetta non sarà più un’ipotesi per famiglie e imprese, già a partire dalla seconda metà del 2022. Il rialzo dei tassi, più ampio di quanto previsto qualche mese fa, rappresenta, secondo la federazione, una minaccia per famiglie e imprese oltre che un duro colpo per quelle che hanno già scelto la strada di un finanziamento a tasso variabile per i quali il rischio di una spirale economica negativa – provocata dal binomio inflazione e costo del credito – è ormai già realtà.

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