“Il Governo mente, il costo delle bollette non scenderà”

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 “Il Pitesai di Cingolani è una presa in giro colossale. L’individuazione delle cosiddette aree idonee, non previste dalla normativa, porterà alla proliferazione degli air gun e degli impianti di prospezione nei nostri mari alla ricerca di quantitativi ridicoli di gas o petrolio che non produrranno nessun beneficio per gli italiani. L’eventuale maggior estrazione di gas italiano non farà scendere il prezzo della bolletta, ma farà salire solo i guadagni delle multinazionali delle fonti fossili che lucrano mettendo in pericolo i nostri mari”.

Lo afferma il deputato di Alternativa Giovanni Vianello. “Raccontare che l’aumento dell’estrazione di gas in Italia di 3 o 4 miliardi di mc – spiega Vianello – ci serva per abbassare il costo delle bollette è una menzogna che Draghi e Cingolani stanno raccontando a milioni di cittadini italiani. Il prezzo del gas va considerato non sul solo ambito italiano ma anzi sull’ambito molto più esteso del mercato europeo dove, il fabbisogno di gas annuale è di circa 400 miliardi di mc”.

“Quei 3 o 4 miliardi di mc in più che Cingolani nella sua finzione ecologica spaccia come necessari per abbassare il costo delle bollette – conclude l’esponente di Alternativa -, in realtà costituiscono l’1% (o anche meno) del fabbisogno europeo per cui saranno quasi del tutto ininfluenti sul costo della bolletta del gas. In compenso, con l’aumento delle estrazioni di gas in Italia, oltre all’iniziale proliferazione degli air gun che faranno scempio dei nostri mari, aumenteranno soltanto le emissioni di gas clima-alteranti con buona pace della transizione ecologica”.

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