Giorgetti: Il problema non è l’austerità ma la disciplina. Uscire da allucinazione che per 4 anni si potesse fare debito, deficit senza regole

27 Dicembre 2023
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“In questo Paese bisogna prendersi la responsabilità e io – sul Patto di Stabilità ndr – me la prendo tutta. Mi sono preso la responsabilità di accettare un accordo rispetto a mettere un veto a caso per tornare a regole peggiori. Ma un concetto deve essere chiaro: tutta questa discussione è viziata dall’allucinazione che in questi 4 anni abbiamo avuto che gli scostamenti si potevano fare, che il debito si poteva fare, che il deficit si poteva fare, che si poteva andare avanti così senza tornare ad un sistema di regole”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, in Commissione Bilancio alla Camera, rispondendo alle domande dei deputati sul Patto di Stabilità. “Il problema – ha sottolineato – non è l’austerità ma la disciplina, cioè la capacità di chi fa politica di prendere decisioni e di difenderle pure se sono impopolari”. 

PATTO STABILITA’

“Non nascondo che questo nuovo Patto di Stabilità richiede disciplina. Sappiamo che dovremo prendere delle scelte e ci prenderemo questa responsabilità”.

 “Il problema non è l’austerità, ma la disciplina. La capacità di difendere le scelte anche se sono impopolari. La discussione è viziata dall’idea che c’è stata in questi anni per la quale si poteva fare gli scostamenti e si poteva fare debito “.

“L’Italia ha il debito al 140 per cento del Pil, e questo ci dà uno svantaggio in sede negoziale. Dobbiamo liberarci da questa sorta di Lsd che c’è stato in questi quattro anni”, ha aggiunto.

PONTE STRETTO

Per quanto riguarda il ponte sullo Stretto di Messina, “era nel disegno originario” della manovra “è stata modificata la spalmatura”. Non trovo per niente scandaloso che il fondo di sviluppo e coesione delle regioni direttamente interessate dia un contributo”. 

SUL MES

“Non ho mai detto in nessuna sede che avremmo ratificato il Mes”, ha aggiunto il ministro. “Dopo il quarto rinvio del voto, ho detto che una decisione il Parlamento avrebbe dovuto prenderla, per responsabilità. Il Parlamento ha votato, e l’ha fatto come avevo anticipato io in sede europea, avevo detto che con una larga maggioranza l’esito sarebbe stato il no al Mes”, ha aggiunto.

LIMITI SUPERBONUS

Sul supebonus “Il Parlamento deciderà ma per quanto riguarda il ministro dell’Economia so quale è il limite che presenterò al Consiglio dei ministro ed oltre il quale non si può andare”. 

Il 70 per cento di detrazione per le ristrutturazioni “visto da fuori dal Paese e’ tantissimo: dobbiamo uscire da questa allucinazione vissuta in questi anni per cui tutto ci sembra dovuto”.

 “Io ho i dati degli ultimi mesi sul Superbonus, vanno peggio rispetto a quelli della Nadef in termini di finanza pubblica. Poi il parlamento deciderà, in cuor mio so il limite che posso fare e che proporrò al Cdm, perché questa è la realtà dei numeri”. 

credit foto Mef (https://www.mef.gov.it/inevidenza/Giorgetti-nuovo-Patto-piu-realistico-di-regole-attuali/)

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