Oggi riprendono Lotto ed Enalotto ma lo Stato ancora non dice quando pagherà vincite prima del Covid

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Lo avevamo scritto il 5 maggio scorso. Niente vincite da riscuotere. Un po’ di pazienza, in fin dei conti lo ha anche detto il presidente dell’Inps Tridico: stiamo riempiendo gli italiani di soldi. Se lo dice lui. Ma per chi tenta la fortuna nel gioco per arrotondare se va bene, le vincite prima del Covid non sono ancora disponibili.

Riprendono oggi le estrazioni di Lotto e Superenalotto, dopo un periodo di stop di 45 giorni. Uno dei temi che sta sollevando i dubbi e le richieste di chiarimento da parte dei giocatori è quello delle vincite relative alle estrazioni precedenti al blocco e non ancora riscosse, si legge in una nota di Agipro. “Bisogna ricordare infatti che subito dopo l’interruzione delle estrazioni, l’amministrazione dei Monopoli ha comunicato ai concessionari la sospensione dei pagamenti delle vincite fino al termine dell’emergenza sanitaria. Nessun problema, però, per i giocatori, ai quali è stata data assicurazione che nei giorni del lockdown sarebbero stati interrotti anche i 60 giorni (per il Lotto) o i 90 giorni (per il Superenalotto), entro i quali in tempi normali vanno incassate le vincite”.

Ma date non ce ne sono in vista. “Dunque, quando si potrà richiedere il saldo delle vincite non riscosse? E fino a quando? I Monopoli, spiega Agipronews, nella loro comunicazione ai concessionari spiegavano che avrebbero comunicato il riavvio dei termini alla fine dell’emergenza coronavirus. Il che, a oggi, non è ancora avvenuto”.

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