Europa, c’è accordo su blocco 90% petrolio russo entro la fine dell’anno

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 I 27 paesi membri dell’Unione Europea hanno concordato nella serata di ieri un “embargo graduale” del petrolio russo. Inizialmente si tratterà del petrolio trasportato via mare, ovvero i due terzi degli acquisti europei di oro nero russo. È stata prevista un’esenzione temporanea per il petrolio trasportato tramite oleodotto al fine di revocare il veto di Budapest. In totale, entro la fine dell’anno il 90% delle esportazioni petrolifere russe nell’Ue sarà interrotto. Il sesto pacchetto di sanzioni europee prevede anche l’esclusione dal sistema finanziario internazionale Swift di tre banche russe, tra cui Sberbank, principale istituzione del Paese, e prevede l’estensione della lista nera dell’Ue a una sessantina di personalità, tra cui il capo della Chiesa Ortodossa, Patriarca Kirill.

 Da parte sua, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, questa mattina ha salutato l’accordo come un “risultato straordinario” in grado a suo dire di esercitare “la massima pressione sulla Russia per porre fine alla guerra” che nel frattempo è giunta al 97esimo giorno. “Le sanzioni avranno un impatto immediato sul 75% delle importazioni di petrolio russe, ed entro la fine dell’anno, il 90% del petrolio russo importato in Europa sarà bandito”, ha ribadito Michel. Nella serata di ieri, Michel ha inoltre dichiarato che “nelle ultime ore e nei giorni scorsi c’è stata una forte speculazione su una (presunta) mancanza di unità europea e penso che più che mai sia importante dimostrare che sappiamo essere forti, che sappiamo dimostrare fermezza, che sappiamo tenere duro per difendere i nostri valori e i nostri interessi”.

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