Enac, perché il governo vuole privatizzare il controllo dei cieli?

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“Bomba” in arrivo sui cieli dell’Ente nazionale per l’aviazione civile. Sul tavolo c’è il suo futuro e la sua trasformazione a quanto pare per nulla indolore. E’ una vicenda che rischia di passare in silenzio, tanto che i sindacati della funzione pubblica hanno proclamato lo sciopero dei lavoratori dell’Enac contro la riforma dell’ente.

“In questi ultimi due giorni – si legge in una nota congiunta di
FpCgil, Fit Cisl, Cisl Fp, Uil Pa, Flp, Usb Pi e Cida – siamo
stati raggiunti da una serie di agenzie che riportano le
dichiarazioni rilasciate dalla Ministra dei trasporti e delle
infrastrutture Paola De Micheli, la quale annuncia l’intenzione di
avviare la riforma il comparto aereo e l’Enac”.

“Ciò che la ministra tralascia di affermare pubblicamente o che non intende far conoscere, però – proseguono -, è che l’incomprensibile riforma
che si vuole imporre all’Enac contro la volontà dei lavoratori,
ovvero la sua sostanziale privatizzazione e trasformazione in Ente
pubblico economico dal 1 gennaio 2021,condurrebbe fuori dal
perimetro pubblico un ente che di fatto perderebbe la sua capacità
di esercitare con le dovute garanzie di indipendenza, imparzialità
e trasparenza i poteri pubblici autoritativi attribuitegli dalle
norme vigenti in materia di regolazione, vigilanza, controllo del
trasporto aereo e sicurezza del volo che garantiscono la sicurezza
dell’intera collettività, piegandolo alle logiche proprie del
libero mercato e del profitto che nulla hanno a che fare con i
principi istitutivi dell’Enac”

.”Come abbiamo più volte inutilmente provato a spiegare al vertice dell’Ente e alla stessa Ministra – aggiungono i sindacati-, che non hanno mai voluto discutere delle proposte alternative avanzate dal Sindacato e dai lavoratori – sempre ostinatamente bollate come impraticabili e mai realmente esaminate – in nessun altro paese europeo come la Gran Bretagna, la Francia, la Germania e la Spagna è stata mai adottata una soluzione di tipo privatistico come quella che si vuole imporre
oggi all’Enac, piuttosto sono state adottate scelte responsabili
che hanno suggerito di propendere per l’autority nazionale,
classificate come amministrazioni pubbliche e poste al servizio
della collettività, proprio per adempiere a quei principi fondanti
che caratterizzano anche le funzioni dell’Enac nel nostro paese”.

“Per quanto ci riguarda, dopo aver ascoltato nell’ambito delle
assemblee nazionali fin qui organizzate le ragioni e le
preoccupazioni espresse dalle lavoratrici e dai lavoratori per il
proprio futuro professionale e individuale e il destino dell’Ente,
e considerato l’atteggiamento di assoluta chiusura imposto alla
relazione con il sindacato dalla Ministro De Micheli, dopo aver
espletato il tentativo obbligatorio di conciliazione al ministero
del lavoro – concludono -, abbiamo proclamato per il prossimo 16
settembre lo Sciopero dei lavoratori dell’Enac, organizzando in
parallelo la mobilitazione di quest’ultimi e una iniziativa
pubblica a Roma che faremo conoscere nei prossimi giorni”.

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