Ecco servite anche le bollette più care d’Europa

11 Luglio 2024
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di Gigi Cabrino – La prevalenza di famiglie orientate sul mercato libero dell’energia elettrica non permette ancora di apprezzare una riduzione delle tariffe.

Nel 2023 i mercati del gas naturale hanno mostrato segnali di riequilibrio dei prezzi dopo un periodo di shock per la crisi energetica in Europa.

Il prezzo al Psv (Punto di scambio virtuale) in Italia si mantiene superiore a tutti gli altri, a 42,9 euro/MWh con un differenziale rispetto al Ttf di 2,4 euro/MWh. Lo afferma la relazione annuale dell’Arera indicando 40,5 euro/MWh al Ttf (Paesi Bassi) e 41 euro/MWh al The (Germania).  E’ quanto illustra Arera

L’Autorità spiega che i prezzi spot del gas hanno registrato un notevole calo dovuto principalmente a due inverni miti consecutivi, ma la “nuova normalità” li fa rimanere superiori alle medie storiche. 

Al primo luglio 2024 la quota di clienti del mercato libero dell’elettricità è del 76,5%, indica ancora l’Arera nella relazione annuale aggiungendo che le famiglie preferiscono offerte a prezzo fisso, con sconto e da fonti green. La maggior tutela torna più conveniente del libero e per la prima volta si riduce il numero dei venditori. A fine 2023 erano 30,2 milioni i clienti domestici per l’elettricità, di cui 8,9 milioni serviti in maggior tutela e circa 21,4 milioni nel mercato libero. Al primo luglio 2024 i clienti vulnerabili in maggior tutela sono 3,6 milioni mentre 8,4 milioni i vulnerabili che hanno scelto il mercato libero.

“Gli oneri generali di sistema sono stati una voce rilevante negli ultimi 13 anni – ha detto il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini presentando la relazione annuale a parlamento e governo: abbiamo pagato circa 162 miliardi, dei quali circa 142 a copertura degli incentivi attualmente operativi per le rinnovabili. Malgrado nei prossimi 5 anni andranno incontro, a misure vigenti, ad una significativa riduzione, determineranno ancora un costo rilevante”. Besseghini ha ribadito che sarebbe necessario “valutare una significativa copertura degli oneri di sistema con la fiscalità generale”.

Gigi Cabrino nato a Casale Monferrato (AL) nel 1977, laureato in economia aziendale, in Teologia e specializzato in servizi socio sanitari, padre di quattro figli. Consigliere comunale a Villanova Monferrato per due mandati a cavallo del secolo scorso e a San Giorgio Monferrato dal 2019. Lavoro nella scuola pubblica da alcuni anni come insegnante prima e tra il personale non docente poi. Atleta di fondo e mezzofondo da sempre.

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