Ecco perché i benzinai chiudono: governo li ha esclusi da sospensione fisco

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Da mercoledì stop distributori di carburante. Ma da ieri già molte pompe recano la scritta: “Chiuso fino a data da destinarsi”.

“Noi, da soli, non siamo più nelle condizioni di assicurare né il necessario livello di sicurezza sanitaria, né la sostenibilità economica del servizio. Di conseguenza gli impianti di rifornimento carburanti semplicemente cominceranno a chiudere: da mercoledì notte quelli della rete autostradale, compresi raccordi e tangenziali; e, via via, tutti gli altri anche lungo la viabilità ordinaria”. Lo annunciano in una nota Faib Fegica e Figisc 

Già in una la nota del 20 marzo scorso la categoria denunciava il rischio evidente di essere fuori dalla sospensione dei versamenti fiscali e contributivi prevista per altre attività.

“Così come già illustrato nei giorni scorsi con apposita comunicazione,in relazione a quanto indicato dall’articolo 62 comma 2 del D.L. n. 18/2020, recante: “Sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi”, viene prevista la soglia dei 2 milioni di euro di ricavi realizzati nel periodo di imposta precedente, quale condizione per fruire del beneficio della sospensione di adempimenti e versamenti tributari. L’ammontare dei ricavi sopra indicato, in assenza di chiarimenti in ordine alla modalità di calcolo degli stessi al netto del prezzo corrisposto al fornitore, rischia di escludere dal beneficio gran parte degli impianti di distribuzione di carburanti per autotrazione”.

“Ciò in quanto nei ricavi di tali esercizi sono ricomprese le accise sui carburanti, che rappresentano oltre la metà del prezzo finale al netto dell’IVA (nel mese di febbraio il peso dell’accisa è stato del 57% sulla benzina e del 52% sul gasolio).

Ciò determina grande preoccupazione per i gestori di tali impianti i quali da un lato sono correttamente tenuti, e stanno provvedendo con grande senso di responsabilità in un contesto di significativo calo delle vendite, a mantenere aperti i distributori di carburanti per prestare un servizio essenziale nel trasporto e dall’altro penalizzati per non poter usufruire della sospensione dei termini di versamento, così come previsto per le realtà economiche di minori dimensioni in termini di fatturato realizzato”.

del Decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 29.9.1973”, ovvero, al netto del prezzo corrisposto al fornitore per l’acquisto dei suddetti beni.

Photo by Vincent Ghilione

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