Crisi nera per il trasporto. E l’e-commerce esplode occupando le strade per le consegne, con i precari

21 Ottobre 2020
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Fino a quaranta giorni fa gli spostamenti via tpl verso gli uffici si attestavano ad un livello inferiore al 30% del periodo pre-pandemia. E se il settore aereo nei primi sei mesi del 2020 ha visto un crollo del 60% dei movimenti in Italia, può sorridere il mondo dell’e-commerce, con una crescita del 32,5%. Sono le tre dinamiche che emergono con forza dalla ricerca Filt Cgil- Driver ‘Chi guida il futuro dei Trasporti dopo il Covid 19?’.Per il trasporto pubblico a metà settembre la situazione era abbastanza delineata: a recarsi sul posto di lavoro erano solo 7 lavoratori su 10, sia per una minore mobilità in generale delle persone sia perché si preferisce utilizzare il mezzo privato.

Ma il report lancia l’allarme: nonostante un minore utilizzo del tpl, il sistema risulta comunque al collasso. ”Le persone si spostano meno, in totale, ma il trasporto pubblico resta essenziale per alcuni, che sono concentrati in certe fasce. Si arriva così ad un paradosso che svela un problema strutturale del settore, che anche in condizioni di “normalità” è ormai inadeguato”, spiega la ricerca.

Le possibili soluzioni? Utilizzare la tecnologia per la gestione del servizio, attraverso le app cosiddette Mobility as a service cosicché gli utenti possano sapere in tempo reale quanto è affollato un mezzo e quale soluzione scegliere. Oppure ri-progettazione condivisa della mobilità per servizio portante, che è il trasporto pubblico collettivo di linea, e per quello complementare della sharing mobility.

“Nella prossima settima avvieremo una revisione del protocollo per il settore del trasporto. C’è l’esigenza di dare risposte puntuali”, ha commentato la ministra delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, intervenendo all’evento per i 40 anni della Filt, ipotizzando quindi che nelle prossime settimane “aumenterà la consegna domestica” e “dovremo prevedere più tutele per chi ha molti contatti con le persone”.

Ma l’impatto del Covid sui trasporti ha a che fare con il turismo: il settore aereo a livello globale ha infatti avuto un vero crollo. Nel primo semestre del 2020 la domanda è crollata del 58,4% a livello globale, con picchi di quasi il 100%. In Italia, nel primo semestre, i movimenti calano del 60% e il traffico passeggeri del 69,9%. in alcuni mesi. Le conseguenze sul settore aereo a lungo raggio saranno pesanti: si stima che il settore possa impiegare cinque anni per tornare ai livelli pre-covid.

Cresce invece l’e-commerce, con un +32,5% nel primo semestre del 2020. Questa crescita è stata particolarmente forte nella grande distribuzione, dove in marzo si sono avute punte di crescita del 162%. L’e-commerce contribuisce a far aumentare il peso della logistica nella catena del valore rispetto alla produzione e alla distribuzione tradizionale.

Secondo la ricerca del sindacato, dal punto di vista del lavoro il trasporto merci e della logistica restano dominati da catene di appalti e condizioni di lavoro precarie. A seguito della pandemia, questo fatto non è cambiato, nonostante questi lavoratori siano stati definiti “essenziali”. I benefici, chiedono le parti sociali, devono  andare anche a quelle persone che li rendono possibili. 

Photo by ?? Claudio Schwarz

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