Conte: se si usa il bancomat per pagare ci si contagia di meno

26 Settembre 2020
Lettura 1 min

di Stefania Piazzo –  “Dobbiamo lavorare per incrementare i pagamenti digitali. Se non tocchiamo il denaro c’è anche meno occasione di contagio, quindi è questo il momento per incrementare il passaggio ai pagamenti digitali”.

E’ una frase che andrebbe incorniciata. Perché dovremmo smettere di avere del tutto contatti sociali, di toccare oggetti, di fare la spesa, di aprire e chiudere porte. Di sfogliare libri, di toccare giornali… Di usare la moneta. La aboliscano o la vietino per Covid, che si fa prima. Va bene tutto, ma il paragone è un genere fantasy che un uomo intelligente come Conte poteva anche evitare.

Perché è la frase che il premier ha pronunciato in videocollegamento dal festival dell’economia di Trento. Toccando poi vette inestimabili.

“Il primo gennaio partono gli scontrini elettronici per tutti, dal primo dicembre passeremo agli incentivi cashback: creiamo le condizioni perché ci sia un mutamento delle abitudini degli italiani, contrastiamo anche il sommerso, porremo le premesse per pagare meno tasse”.

Finirà il lavoro nero, pagando con la carta di credito? E di sicuro chi ha grandi giri d’affari, in nero, non riuscirà a eludere i controlli? Reinvestendo? Se così fosse, se pagare con la carta di credito avesse risolto nel mondo il riciclaggio, saremmo a posto, ma così non è.

Quindi, alla fine della fiera, chi è controllato, dall’acquisto delle sigarette a spese più importanti, sono sempre gli stessi. Ma attenzione, per i poveretti come noi Conte ha ricordato che “al primo dicembre chi paga digitale se farà almeno 50 transazioni in 6 mesi potrà recuperare il 10%. Ci sarà un super bonus per chi fa tanti acquisti digitali: i primi 100mila al semestre avranno 1500 euro a testa. Abbiamo stanziato 50 milioni all’anno per la lotteria con estrazioni periodiche. Insomma creeremo un meccanismo in cui ci sarà tanto da guadagnare”. 

La lotteria dei poveri cristi. Davvero per pagare meno tasse dobbiamo usare di più il bancomat o la carta di credito? Se dimostriamo di essere sudditi modello abbiamo il premio a fine anno? Le tasse non si possono e devono ridurre a prescindere, considerando che il livello di tassazione che subiamo chi in busta paga chi da imprenditore o partita iva, è intollerabilmente vessatorio e serve a mantenere anche chi non lavora? Ma dai, premier. Raccontane un’altra.

IL GIORNALE

Direttrice: Stefania Piazzo
La Nuova Padania, quotidiano online del Nord.
Hosting: Stefania Piazzo

Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Servizio Precedente

Scuola. La lettera della maestra che abbandona il mondo scolastico: “è stato impedito il mio diritto d’insegnare e non posso oppormi se non andandomene”

Prossimo Servizio

Schiavi di Bruxelles o schiavi di Roma. Chi sono gli alleati dell’autonomia?

Ultime notizie su Economia

La “solita” procedura d’infrazione?

di Gigi Cabrino – Era prevista ed è arrivata.La commissione UE ha avviato una procedura di infrazione contro Italia, Francia e altri cinque paesi: Belgio, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia. Nella valutazione
TornaSu

Don't Miss