Consumi, Confcommercio: E’ il Nord che paga il prezzo più alto della crisi, meno 60%

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La cartina tornasole della crisi la regala l’ufficio studi di Confcommercio. Ed emerge che c’è un effetto-Covid a diverse velocità nei consumi nelle Regioni italiane per il 2020: se a livello nazionale la previsione è di un calo del 10,9% (pari a una perdita di 116 miliardi, 1.900 euro pro capite), il Nord risulta l’area più penalizzata (-11,7%), con quasi il 60% del calo complessivo concentrato nelle sue 8 Regioni e con la Lombardia che registra la maggiore perdita in valore assoluto (oltre 22,6 miliardi di consumi), mentre nel Mezzogiorno la riduzione della spesa sul territorio eè più contenuta (-8,5%) a causa della minor presenza di turisti stranieri e di una minore caduta dei redditi.

Chissà se questi dati saranno un parametro per chi amministra nel momento in cui si pensano a politiche di rilancio e sostegno di lavoratori e imprese.

In ogni caso, il quadro complessivo appare sconfortante e in tutti i territori, per differenti ragioni, dovrebbero trascorrere almeno cinque anni per tornare ai livelli di spesa pro capite del 2019. Rimangono, pertanto, fondamentali riforme strutturali, da finanziare in parte con i fondi europei, per tornare a crescere a ritmi più coerenti con le legittime aspettative di famiglie e imprese.

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