Confindustria subito alla carica: via reddito cittadinanza e quota 100

4 Febbraio 2021
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Confindustria non può che plaudere all’arrivo di un uomo d’economia e finanza alla guida del Paese. E passa subito alla richiesta di due abrogazioni che erano state il pilastro del Conte 1. “Draghi? Ha le qualita’ che da tempo auspicavo in un politico: una persona seria, competente, autorevole ed efficace”. Cosi’ il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in un’intervista al quotidiano La Stampa. “Ammiravo Draghi anche in tempi non sospetti”, spiega Bonomi sottolineando di averlo sempre considerato “un patrimonio del nostro Paese”.

Al nuovo presidente del Consiglio, Confindustria non chiedera’ “miliardi” ma “confronto”. “Abbiamo sempre pensato fosse necessario combattere la poverta’ ma e’ sotto gli occhi di tutti che il reddito di cittadinanza come strumento per favorire la ricerca di un lavoro ha fallito”. Secondo il numero uno di Confindustria, c’e’ “bisogno di una riforma radicale degli ammortizzatori sociali e di politiche attive del lavoro efficaci, non solo imperniate sui centri pubblici per l’impiego. Sono due riforme che vanno insieme- osserva Bonomi – a luglio abbiamo presentato una nostra proposta al governo. Ma non se ne e’ mai fatto nulla”. Anche quota 100 va rivista. “Abbiamo sempre avvertito che quota 100 avrebbe creato problemi di sostenibilita’ del debito pubblico e aggravato l’ingiustizia verso i piu’ giovani. L’idea che pensionando in anticipo i piu’ anziani si creassero nuovi posti di lavoro non e’ fattibile”, ha concluso.

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