Commercialisti sul piede di guerra. “Calendario fiscale inattuabile”

20 Dicembre 2023
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Un “calendario fiscale 2024 sostenibile”, frutto delle proposte formulate da Anc, Adc, Andoc, Fiddoc e Unico (sindacati dei commercialisti ) insieme a Confimi imprese e Assosoftware, presentato oggi all’hotel Nazionale, a Roma: è quel che serve, secondo gli organizzatori dell’iniziativa, a cui hanno preso parte i parlamentari Alberto Gusmeroli della Lega, Antonio Misiani del Pd, Mauro De Barba di Iv e Mario Turco del M5s. Tra le principali idee c’è “l’individuazione di una data fissa per il rilascio da parte dell’Amministrazione Finanziaria degli applicativi, dei modelli, delle circolari e delle istruzioni (il 28/2), e in materia di concordato preventivo un tempo maggiore (40 giorni) per la valutazione della proposta presentata dall’Agenzia delle Entrate, rispetto ai 5 giorni previsti dallo schema di decreto”. 

Il prossimo anno, ha spiegato il presidente dell’Anc Marco Cuchel, ci sarà “un ingorgo di scadenze che metterà in forte difficoltà imprese e professionisti. Ma soprattutto – ha aggiunto – rischiando di vanificare quelli che sono gli obiettivi del governo rispetto al nuovo istituto del concordato preventivo biennale, una modifica necessaria per poter essere efficace anche in termini di gettito”. Inoltre, secondo Cuchel, “la riduzione degli scaglioni Irpef da quattro a tre aliquote determinerà un risparmio fiscale di poche centinaia di euro per ditte individuali e famiglie. Bisogna, invece, prevedere una riduzione del carico fiscale ben più importante per rilanciare l’economia del Paese, ma soprattutto renderla strutturale e non estemporanea come è avvenuto quest’anno”, termina la nota.

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