Codacons: Vediamo se davvero tolgono l’Iva sui beni di prima necessità

11 Agosto 2022
Lettura 1 min

“Se il balzo dell’inflazione costerà alle famiglie italiane 564 euro in più solo per la tavola nel 2022, come certificato da Coldiretti, si va aggravando una situazione già di per sé allarmante: in un contesto in cui le famiglie italiane già risparmiano sul cibo, questi aumenti pesano su tutti i consumatori, ma mettono in difficoltà soprattutto le persone con i redditi più bassi”. Lo dichiara il Codacons. “Proprio alla luce del fatto che l’inflazione continua a rappresentare la principale emergenza del Paese”, continua l’associazione dei consumatori, a gran voce avevamo chiesto al governo di inserire nel decreto l’abbattimento dell’Iva per i beni primari. Proposta, inaspettatamente, stralciata rispetto alle prime bozze e a quanto riportato dalla stampa solo pochi giorni fa. Eppure, l’azzeramento dell’Iva per beni primari come pane, pasta, olio e patate, e la riduzione dell’aliquota dal 10% al 5% su carne e pesce potrebbe rappresentare un aiuto concreto per le famiglie italiane, producendo un risparmio medio pari a circa 198 euro a famiglia: praticamente la stessa entità del bonus da 200 euro”. ”A questo punto, persa l’occasione di approvare la misura, non resta che aspettare il prossimo governo: chi ne farà parte dovrà intervenire con urgenza, tagliando subito l’Iva sui beni di prima necessità come gli alimentari”, conclude il Codacons.

IL GIORNALE

Direttrice: Stefania Piazzo
La Nuova Padania, quotidiano online del Nord.
Hosting: Stefania Piazzo

Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Servizio Precedente

In spiaggia torna il cibo portato da casa. Le famiglie combattono così i rincari

Prossimo Servizio

Ciocca (Lega): Calenda? Resto fedele ai miei 90mila elettori

Ultime notizie su Economia

Superbonus ahi ahi ahi. Ma chi lo votò?

“Il Superbonus , insieme al bonus facciate e, in misura minore, gli incentivi alle imprese Transizione 4.0 hanno inciso marcatamente sui conti pubblici degli ultimi anni lasciando anche una pesante eredità sul futuro”. A

730 “facile”? Con 152 pagine di istruzioni?

Nulla a che vedere con quanto accadeva qualche decennio fa, quando il “modello 730” fu definito addirittura “lunare”. Da più di qualche anno, fortunatamente, non è più così. Un lavoratore dipendente o

Draghi, fortissimamente Draghi

di Gigi Cabrino – È tornato a parlare del dossier sulla competitività che sta predisponendo per conto della commissione UE; e , come prevedibile, quando Mario Draghi parla e sue parole fanno
TornaSu

Don't Miss