Circolare Inps – “Legislatore non ha previsto stanziamenti”. Ma davvero non ci sono coperture economiche per coprire la quarantena ai lavoratori?

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  di Cassandra – Ma allora la quarantena riconosciuta ai termini di malattia e previdenza dall’Inps? Neppure ci si dovrebbe porre la domanda, perché la quarantena è imposta dalla legge e il Covid come tutte le altre malattie, ha tempi di “gestazione” e di maturazione. Ma ecco cosa dice il finale della circolare Inps 2842 del 6 agosto scorso. “…il legislatore attualmente non ha previsto, per l’anno 2021, appositi stanziamenti volti alla tutela della quarantena di cui al comma 1 dell’articolo 26 in commento e che, pertanto, salvo eventuali interventi normativi, l’Istituto non potra’ procedere a riconoscere la tutela previdenziale per gli eventi riferiti all’anno in corso”.

Ma c’è anche un altro dettaglio che non può sfuggire. Per le verifiche 2020 c’è anche un tetto di spesa. Finiti i soldi, gabbato lo santo?

Ora ce la leggiamo tutta.

 Ecco la circolare Inps n 2842 del 06-08-2021: ‘Tutela per la quarantena, per i lavoratori “fragili” e per la malattia conclamata da Covid-19 (articolo 26 del decreto-legge n. 18/2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27/2020)’. “Con il messaggio n. 1667/2021 sono state illustrate le novita’ normative introdotte dal decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, successivamente convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, e gli indirizzi operativi forniti dai Ministeri vigilanti in merito alle tutele di cui all’articolo 26 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27”. 

“Per quanto attiene alla tutela della quarantena, di cui al comma 1 del citato articolo 26, e’ stato comunicato che l’Istituto ha ricevuto indicazioni circa la validita’, ai fini del riconoscimento dell’indennita’ previdenziale per l’anno 2020, delle certificazioni attestanti la quarantena con isolamento fiduciario redatte dai medici curanti, anche nei casi in cui non sia stato possibile reperire alcuna indicazione riguardo al provvedimento emesso dall’operatore di sanita’ pubblica.

A seguito di cio’, le Strutture territoriali dell’Istituto hanno avviato le attivita’ necessarie, sulla base delle valutazioni eseguite dai rispettivi Uffici medico-legali, ai fini della regolarizzazione dei certificati di competenza, precedentemente sospesi per carenza del provvedimento suindicato.

Al riguardo, considerato l’obbligo per l’Istituto, come piu’ volte rappresentato, di non superare lo stanziamento previsto (pari per il 2020 complessivamente a 663,1 milioni di euro) e di eseguire un costante monitoraggio degli oneri, si procedera’ al riconoscimento, per l’anno 2020, delle tutele di cui al citato articolo 26 entro i limiti di spesa richiamati. Con l’occasione, si ricorda, come precisato nel citato messaggio n. 1667/2021, che il legislatore attualmente non ha previsto, per l’anno 2021, appositi stanziamenti volti alla tutela della quarantena di cui al comma 1 dell’articolo 26 in commento e che, pertanto, salvo eventuali interventi normativi, l’Istituto non potra’ procedere a riconoscere la tutela previdenziale per gli eventi riferiti all’anno in corso”.

Forze di governo, nessuna replica?

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