Caso siringhe, indaga la Corte dei Conti. La Lega chiede le dimissioni di Arcuri

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“L’incompetenza del commissario Arcuri non conosce confini: dopo mascherine fasulle, inutili banchi e a rotelle e spese ingiustificate per realizzare una manciata di padiglioni per la somministrazione dei vaccini, ora arrivano notizie riferite alla fornitura di 157 milioni di siringhe di precisione che, se venissero confermate le ricostruzioni diffuse dalla stampa, sarebbero inquietanti. Milioni di euro sprecati acquistando a Hong Kong un tipo di siringa, pagato fino a dieci volte il valore di siringhe ugualmente efficaci ma prodotte in Italia. Chiarisca immediatamente come spende i soldi degli italiani, e lo faccia esaurientemente perché stavolta potrebbero esserci risvolti penali. Basta pagliacciate, c’è un Paese da rassicurare e da governare: prima questi incapaci se ne vanno, prima l’Italia potrà ripartire”. Così il senatore della Lega Stefano Candiani. Ma nella Lega parla anche Alberto Stefani, parlamentare e commissario della Lega in Veneto.

“Le siringhe di Arcuri pagate ben 6 volte in più del valore di una normale siringa. Bene che la Corte dei Conti abbia aperto un’indagine e che si faccia presto chiarezza ma, visti gli innumerevoli errori già commessi dall’uomo di Conte, è necessario che Arcuri faccia un passo indietro per il bene del Paese. Errori di questo genere non sono ammessi mai, tanto meno in piena pandemia”.

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