Anche McDonald’s, Starbucks, Pepsi e Coca lasciano la Russia

9 Marzo 2022
Lettura 1 min

Dopo la fuga dei grandi marchi come Ikea, lo stop di Apple e altre multinazionali di servizi ora tocca a Coca Cola, Pepsi, McDonald’s, e Starbucks chiudere i battenti in Russia. Un impatto notevole per tutti i punti vendita, per i 62mila dipendenti, con una cessazione delle attività a tempo di fatto indeterminato, per ora.

Il colosso Coca Cola commenta così: ”I nostri cuori sono vicini alle persone che stanno subendo gli effetti inconcepibili di questi tragici eventi in Ucraina”. ”Continueremo a monitorare e valutare la situazione – si legge – man mano che le circostanze si evolvono”.

E Pepsi:  ”La Pepsi-Cola è entrata nel mercato al culmine della Guerra Fredda e ha contribuito a creare un terreno comune tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica. Tuttavia, visti gli orribili eventi accaduti in Ucraina, annunciamo la sospensione della vendita di Pepsi-Cola e dei nostri marchi globali di bevande in Russia, tra cui 7Up e Mirinda. Sospenderemo inoltre gli investimenti di capitale e tutte le attività pubblicitarie e promozionali in Russia”.

IL GIORNALE

Direttrice: Stefania Piazzo
La Nuova Padania, quotidiano online del Nord.
Hosting: Stefania Piazzo

Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Servizio Precedente

Torna la protesta dei balneari, domani in piazza contro riforma concessioni demaniali

Prossimo Servizio

Salvini in Polonia, il post di Borghi sull’infallibile fiuto geniale del segretario e l’ironia del web: “Ci possono fare una serie su Netflix”

Ultime notizie su Economia

Openpolis, il Pil delle regioni italiane

L’ultimo interessante report della Fondazione Openpolis esamina il Pil delle regioni in Europa. In particolare, nell’evidenziare le differenze regionali italiane, si legge: “In Italia, tutte le prime regioni e province per produzione
TornaSu

Don't Miss