Uffizi replicano a lavoratori: 100% richiamato da cassa integrazione

Lettura 2 min

“La nota sulle presenze di giugno in museo e’ infatti stata redatta e concordata con la societa’, la quale, in quanto concessionaria dei servizi aggiuntivi del museo, ne gestisce gli ingressi. Quanto alla presunta flessione del 70% rispetto al 2019, il rilievo appare sbagliato e il paragone scorretto”.

Cosi’ in una nota le Gallerie degli Uffizi replicano alla Rsu di Opera laboratori. “Il sempre crescente numero di visitatori – si spiega dal museo – ha gia’ portato la galleria non solo a raggiungere il 30% ma a superare il 40% delle presenze del 2019, che, come e’ bene ricordare, e’ stato l’anno dei record di visitatori in assoluto nella storia delle Gallerie degli Uffizi. Sarebbe stato senz’altro piu’ fedele alla realta’ delle cose impostare un raffronto con l’anno scorso, visto che tuttora, come nel 2020, ci troviamo a dover convivere con una pandemia e l’attivita’ del museo e’ sottoposta a restrizioni, a partire da una soglia di compresenza dei visitatori in museo ridotta rispetto all’ordinario. Alla luce di queste considerazioni, appare del tutto evidente come lo sforzo di ripresa che stanno compiendo gli Uffizi abbia avuta una ricaduta estremamente positiva nel campo occupazionale della citta’: in aggiunta ai liberi professionisti e ditte incaricate dal museo senza flessione durante tutto il periodo di chiusura, a parte anche l’indotto sul settore ricettivo a Firenze, va sottolineato che tutti i concessionari del museo, tranne uno, hanno gia’ richiamato il 100% del loro personale dalla cassa integrazione. Ed e’ importante ribadire anche in questa sede che le Gallerie, negli ultimi cinque anni, hanno creato oltre 100 nuovi posti di lavoro”.

Photo by Dim 7 on Unsplash

Servizio Precedente

Catalogna, socialisti spagnoli temono concessioni fiscali

Prossimo Servizio

Papa Francesco operato al Gemelli

Ultime notizie su Cultura