Scuola, Marystar va all’attacco. Gelmini contro Azzolina, a difesa delle paritarie

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di Laura Aresi – L’avevamo un po’ persa nei meandri Marystar, al secolo Mariastella Gelmini, già ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (quando ancora erano tre facce della medesima medaglia) del terzo governo Berlusconi (2008-2011). In questi giorni però la più giovane inquilina mai insediatasi al dicastero di via Trastevere (dove vi giunse a soli 35 anni, contro i 37 della Azzolina) è tornata scatenatissima proprio sui temi della scuola, inanellando una buona serie di colpi ben assestati.


L’attuale capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati è impegnata su vari fronti, ma l’argomento che le sta particolarmente a cuore è la ricerca di un accordo trasversale per salvare le paritarie, particolarmente a rischio di non riaprire nei prossimi mesi.
«Questa non è solo una battaglia economica: è innanzitutto una battaglia di libertà» ha dichiarato, megafono alla mano la seguitissima titolare del “Blog di Stella” ieri pomeriggio in piazza a Montecitorio. «Una battaglia prevista dalla nostra costituzione perché la costituzione prevede il diritto di scelta educativa da parte delle famiglie. Già veniamo da un periodo particolarmente difficile dove le famiglie da sole hanno dovuto far fronte a mille bisogni e mille necessità. Oggi abbiamo una grande opportunità: restituire centralità al parlamento trovando un accordo trasversale tra le diverse forze politiche che consenta alle scuole paritarie non solo al segmento 06 ma a tutte le scuole di ordine e grado di potere non solo sopravvivere ma proseguire quello che è un grandissimo obiettivo, la sfida educativa dei nostri figli.
Coi capigruppo ci siamo già confrontati su questo. Io sono fiduciosa che sia possibile trovare all’interno della commissione bilancio e all’interno del parlamento trovare una maggioranza ampia, trasversale che consenta di istituire un fondo economico di svariate risorse per salvaguardare questo patrimonio culturale e questa sfida che ci deve vedere tutti uniti a difesa della libertà di scelta educativa delle famiglie».


La Gelmini è scesa in piazza, a dimostrazione della trasversalità della proposta, con l’onorevole Fassina, esponente di Sinistra Italiana. «Ci separa tutto, abbiamo posizioni opposte, ma oggi siamo qua insieme per una battaglia che riguarda l’Italia e la democrazia e il futuro dei nostri figli. Incrociamo le dita e dimostriamo al paese che il parlamento serve a qualcosa».


E non è tutto, perché la seconda, grande battaglia di Marystar sulla scuola riguarda la riapertura di settembre, per la quale è stata fissata un’ipotetica data, il 14 di settembre, minata dallo spauracchio dell’election day: «I nostri ragazzi hanno perso metà anno scolastico e ancora non sanno se ritorneranno in classe a settembre. Il ministro Azzolina quando pensa di dare loro risposte?» scrive sulla sua pagina Facebook, dove non mancano le critiche feroci e persino qualche minaccia verbale: segno che quello della scuola è davvero un campo minato pronto ad esplodere.

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