Quarantena? Per fortuna c’è la musica di Glenn Gould, il pianista degli animali

Lettura 5 min

di Stefania Piazzo – La musica ci salva sempre: è bellezza. E’ purezza, gioia. In queste settimane di quarantena assume un valore ancora più grande. E allora vogliamo proporre ai nostri lettori una storia fantastica, spaziale: quella del più grande pianista dei nostri tempi, almeno per me…: Glenn Gould, il genio delle Variazioni Goldberg di Bach.

Glenn amava i cani sopra ogni cosa e in una sua autobiografia, ci fa capire: ma chi se ne frega! Che c’è di male a fare un concerto con i peli, tradendo così un amore senza limiti per gli animali… Non è forse simile a tanti di noi che escono di casa pieni di tracce viventi dei nostri compagni a quattro zampe? Leggete qui, infatti: “In sé non ci vedevo evidentemente nulla di male, ma, dal momento che questo, dopo tutto, avrebbe sicuramente tradito le scappatelle di Nick, mi sembrò indispensabile farne sparire le tracce prima che i miei genitori venissero a trovarmi dietro le quinte”.

Fosse stato per Glenn, avrebbe lasciato lì le ciocche di pelo, ma avrebbe subito poi le urla della famiglia. Le sentiamo anche noi: “Ma sei matto ad andare sul palco così!”. Come noi a casa nostra: “Ma esci così? Non ti spazzoli via i peli dalla giacca? Ma non ti vergogni?”. Ma Glenn trova il momento giusto per “ripulirsi” durante il concerto.

Sentite come: “I frequenti “lunghi orchestrali” del Finale mi sembrarono offrire l’occasione ideale per farlo, e mi misi subito al lavoro, inserendo nella mia operazione di ripulitura quei gesti che ogni solista impaziente di riprendere a suonare è solito fare durante il “tutti”. Uno, due o forse tre, – era questo il problema – dei “tutti” principali erano già passati e l’operazione era quasi ultimata; una sola domanda mi assillava: a che punto del concerto eravamo esattamente?”.

Il racconto di Glenn Gould va avanti ma a noi basta per identificarci in questa sostanziale umanità dell’artista, che non si cura di come ci si debba presentare per etichetta al mondo, anche sul palco di un teatro, sopra l’immacolata fossa dell’orchestra. E arriva persino a perdere il filo del concerto! Luoghi simbolo, sacri, dissacrati dalla naturalezza dell’amore per una relazione: quella con un cane. Come potergli impedire di amare il suo compagno? Che importa dell’abito più bello, per di più da concerto?!
“Sono sempre andato pazzo per i cani e per ogni specie di animale (tranne l’uomo)”, aveva affermato Glenn. Aveva avuto anche quattro pesci rossi che chiamò Haydn, Beethoven, Chopin, Bach; un pappagallo che chiamò Mozart.

Nel suo testamento lasciò metà della sua eredita alla lega antivivisezione. Per un uomo morto nel 1982 e uscito dalla scena nel 1964 per dedicarsi solo alle registrazioni, abbandonando i concerti, è un atto di straordinaria modernità e preveggenza. Vide lontano… “Senza dubbio il dono artistico e la bontà sono due cose distinte; un uomo buono non è per forza un pittore, e una visione da colorista non implica valore morale. Ma la grande arte attesta l’unione di questi due poteri: essa non è che l’espressione, grazie a un temperamento dotato, di un’anima pura. Se non c’è talento, non c’è arte, e se non c’è anima retta, l’arte è inferiore, per quanto abile”. John Riskin (1819-1900), tratto da una conferenza tradotta da Marcel Proust sul rapporto tra etica ed estetica. A passarmi questa straordinaria riflessione è Alberto Moioli, direttore editoriale dell’Enciclopedia dell’arte italiana.

Per farla breve, quando regaleremo un cd, o quando più modernamente scaricheremo della musica da internet, scegliamo bene, regaliamoci e regaliamo un cd “vissuto” come i pantaloni di Glenn. Le sue mani hanno fatto inviare nello spazio interstellare sulla navicella Voyager 1 l’oggetto prodotto dall’uomo più distante dalla Terra, un disco con Bach. Il lavoro di un animalista per nulla angosciato dall’imperfezione dei propri abiti. Non è fantascientifico più di Guerre Stellari?

Foto: Di Archives Ontario

Servizio Precedente

La Costituzione canadese, tra monarchia e modello federale

Prossimo Servizio

La App targata 666. In cambio del controllo una cripto valuta. Fake o Bill Gates fa sul serio?

Ultime notizie su Cultura

Garibaldi e i predatori del Regno del Sud

di Roberto Gremmo – I contadini di Bronte credevano ingenuamente che Garibaldi…