Quando nacque l’Unione per l’Europa federalista, patto tra Liga Veneta, autonomisti Piemontesi, Tirolesi e altre forze per le elezioni Ue. Firmò anche Umberto Bossi

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di Ettore Beggiato – Una quarantina d’anni fa, in questi giorni, veniva firmato a Verona nella sede della £iga Veneta un accordo per presentare alle elezioni europee un a lista denominata Unione per l’Europa Federalista (UPEF); era il 15 gennaio 1984 e i rappresentanti della Lega Autonomista Lombarda (all’epoca si chiamava ancora così), della £iga Veneta, del Moviment d’Arnassita Piemontesa (Marp) , del Partito Federalista Europeo (PFE) e del Partito del Popolo Trentino Tirolese (PPTT) sottoscrivevano un documento nel quale si leggeva:  

“Rivendichiamo il fondamentale e sacrosanto diritto di ogni popolo ad operare in piena ed integrale autonomia decisionale, legislativa ed amministrativa, cosa essenziale per realizzare un domani di certezza, prosperità e di felicità.  

L’autonomia è un modello di costruzione positiva di una società aperta sull’Europa che risponda alle esigenze di giustizia, di libertà di ogni uomo.  

Facciamo appello ai vari Popoli dello Stato Italiano affinché  prendano coscienza dei loro diritti e delle loro identità e peculiarità storiche, linguistiche e culturali, unendosi alla battaglia per l’Europa Federalista che i Popoli Alpini e Padani, hanno, con questa azione, iniziato.”  

Seguono le firme di Umberto Bossi e Pierangelo Brivio (LAL), Beggiato Ettore, Cabrini Renzo, Caloi Patrizio, Calzavara Fabio, Rocchetta Franco e Spricigo Mariano (LV), Gremmo Roberto (MARP), Caleffi Attilio, Ghizzi Ghidorzi Dacirio e Mori Umberto (PFE) e Pruner Enrico (PPTT).  

Alle elezioni, che si svolsero il 17 giugno 1984, la lista ottenne ben 164.115 voti  che non furono sufficienti per far scattare il quorum; il seme era stato però piantato e da lì a poco l’idea autonomista, dopo aver sfondato nel Veneto, prima regione a statuto ordinario a far sentire la propria voce, sarebbe cresciuta forte e rigogliosa in tutte le regioni.  

Nella foto in apertura, scattata a Verona il 7/1/1984 durante una riunione preparatoria, si riconoscono, in piedi da sinistra:

Ghizzi Ghidorzi, Caleffi, Beggiato, Cabrini, Nalin, Carnovelli, Caloi, Rocchetta, Brivio, Mori.

Seduti Bratuz, Pruner, Gremmo, Bossi, Leoni, attivista lombardo.

Andrej Bratuz della Slovenska Skupnost era presente come osservatore del movimento che poi non aderì alla lista.

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