Nancy Pelosi: boicottare Olimpiadi di Pechino

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La presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, ha sollecitato i leader mondiali a boicottare le Olimpiadi invernali in programma a Pechino nel 2022, in risposta alle violazioni dei diritti umani ai danni delle minoranze musulmane dello Xinjiang e della limitazione delle liberta’ civili ad Hong Kong. “La mia proposta (…) e’ un boicottaggio diplomatico”, ha dichiarato Pelosi ieri, 18 maggio, nel corso di una audizione parlamentare tesa ad esaminare le implicazioni delle Olimpiadi in Cina. “Non onoriamo il governo cinese con la presenza dei capi di Stato a Pechino”, ha aggiunto la presidente della Camera. “Per un capo di Stato, andare in Cina alla luce del genocidio in corso (nello Xinjiang), mentre se ne sta seduto sulla sua poltrona, porterebbe davvero a chiedersi: ‘Quale autorita’ morale hai, per parlare nuovamente di diritti umani in un qualsiasi contesto?’ “. 

L’ipotesi di un boicottaggio statunitense delle Olimpiadi di Pechino circola a Washington da mesi, come possibile risposta dell’amministrazione del presidente Joe Biden alle violazioni dei diritti umani da parte del governo cinese. Tale ipotesi non ha ricevuto sinora alcuna conferma da parte del dipartimento di Stato Usa, che pero’ ha precisato di non escludere alcuna opzione diplomatica, dopo la decisione della Casa Bianca di definire quello ai danni degli uiguri come “un genocidio”. Il deputato democratico Jim McGovern ha dichiarato ieri che le Olimpiadi invernali del 2022 potrebbero essere rinviate e organizzate in un altro Paese: “Se abbiamo potuto posticipare di un anno le Olimpiadi (di Tokyo) per la pandemia, possiamo certamente posticiparle di un anno per un genocidio”, ha detto il deputato.

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