Maradona, modello di che?

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di Luigi Negri – Avrei fatto volentieri a meno di parlare di Maradona, ma dal momento che le celebrazioni proseguono e vengono scomodati i comportamenti non irreprensibili di grandi personaggi del passato per giustificarne le poco decorose gesta umane, mi sento in dovere di fare qualche piccola osservazione.

Uno sportivo, a mio parere, è un modello soprattutto per i giovani e lui è stato un pessimo modello in tutto e per tutto, non solo nella vita ma anche nello sport: si pensi solo all’imbroglio del goal di mano all’Inghilterra ai Mondiali del 1986, celebrato come un’impresa divina e non come una vera mascalzonata.

Sono ben altri i modelli di sportivi che andrebbero celebrati e portati ad esempio: gente, magari meno dotata, che si sacrifica quotidianamente sin da bambina, che rinuncia a tanti piaceri dell’adolescenza e della giovinezza, che è la prima a presentarsi agli allenamenti e l’ultima ad andarsene, che mantiene nella vita comportamenti morigerati.

Questi personaggi rimangono però quasi sempre nell’ombra, non riempiono le cronache rosse, rosa o nere, pochi ne parlano perché gli esempi positivi non fanno notizia, e su questo dovremmo interrogarci.

Mi pongo poi un’altra domanda: come mai grandi personalità del calibro di Maradona, Loren, Mina, all’estero o in Italia, reduci con contenziosi con il fisco, risultano “i più amati dagli italiani”? Credo che anche su questo ci dovremmo interrogare.

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