#lartenonsichiude – Omaggio di Diabolik a Cremona. Eva Kant e lo Stradivari rubato…

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Era il 2012 quando il Centro del fumetto Andrea Pazienza celebrò Diabolik con una mostra speciale per i suoi 50 anni. La copertina straordinaria richiamava lo splendido Torrazzo, simbolo assoluto della città.

In questi giorni è stata lanciata un’iniziativa per offrire, attraverso l’arte, un po’ di sollievo ad una città martoriata dal virus.

Sul sito di Diabolik, si legge infatti che in occasione della campagna nazionale #iorestoacasa e dell’iniziativa #lartenonsichiude promossa dal Settore Cultura e Musei del Comune di Cremona, “esce in versione digitale anche l’albetto speciale di Diabolik “Uno Stradivari per Eva Kant”, pubblicato originariamente dal Centro Fumetto “Andrea Pazienza” nel 2012 per il cinquantesimo anniversario della prima uscita del celebre personaggio creato dalle sorelle Giussani nel 1962.

Per saperne di più clicca qui: sito del Centro Fumetto “Andrea Pazienza”.

Oltre a Diabolik, il fumetto incontra l’arte di Cremona con un’altra chicca: Martin Mystère come protagonista: “Il ritorno dell’Ortolano”, dedicato al quadro dell’Arcimboldo custodito presso la Pinacoteca di Cremona, di cui daremo notizia a breve.

La storia è ambientata nella Cremona dei nostri giorni (quando però non esisteva ancora il Museo del Violino) e inizia durante un concerto in cui gli strumenti della collezione vengono suonati in cima al Torrazzo, torre campanaria tra le più alte d’Europa e simbolo della città. Il suggestivo concerto viene però rovinato da Diabolik! L’inafferrabile ladro ruba in modo spettacolare proprio un violino della collezione stradivariana utilizzato per l’esecuzione, fuggendo in modo rocambolesco.

“Uno Stradivari per Eva Kant” è una breve storia speciale fuori serie, concepita da Marco Cottarelli, Michele Ginevra, Valentina Mauri, per il Cfapaz, e da Mario Gomboli Direttore Editoriale della casa editrice Astorina. La sceneggiatura è stata stesa da Andrea Pasini, della redazione di Diabolik. Disegni e copertina sono di Giorgio Montorio, da decenni una delle colonne portanti della serie, che per l’occasione ha sfoderato un brillante stile “a matita”.

Il Centro Fumetto proseguirà anche nelle prossime settimane con iniziative dedicate alla promozione culturale della città di Cremona e alla valorizzazione degli autori cremonesi.

Vedi anche: https://www.diabolik.it/non-solo-fumetti-fumetto-on-line_scheda_stradivari.php?ID=25

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