lanuovapadania non sta con le fakenews. La ricerca e la verifica faticosa delle notizie è giornalismo. Il resto non lo difendiamo

Lettura 1 min

di Stefania Piazzo – Il giornalismo si costruisce con i fatti. Con le inchieste. Con la faticosa ricerca della verità, o di pezzi di verità. Si basa, da sempre, sulla realtà, sulla continenza, l’attinenza, la pertinenza e l’utilità sociale delle notizie. L’interesse pubblico, non del potere, politico e oggi scientifico, viene prima di tutto. Le notizie non cadono dagli alberi e non nascono in internet. Non crescono dentro l’humus delle congetture, dei complotti, né di due opposti schieramenti.

Diciamolo fuori dai denti: le fakenews sono spazzatura. Sono il veleno della società. Ma pensare che vi sia un sistema di potere che vuole attaccare le fake perché veicolo di libertà di pensiero, è fuorviante e appartiene alla classe culturale della difesa dei complotti perché, sotto sotto, qualcosa di vero c’è. La calunnia è un venticello….

Il sistema censura, i media censurano, questo è vero. Ma censurare la libertà di espressione è un conto, pensare che vi siano trame plutarcogiodaicomassomiche che attaccano l’informazione libera in rete facendola passare per fake, da giornalista mi indigno nel leggerlo.

Stiamo con i piedi per terra. La ricerca delle notizie e la loro verifica è faticosa. Da sempre. Essere seri lo è altrettanto.

Photo by Markus Spiske

Servizio Precedente

Chi semina il panico su animali domestici? 4 casi incerti al mondo, ma Istituto superiore di sanità si sbilancia... Occhio all'effetto boomerang

Prossimo Servizio

Borrelli,"non uso mascherine". Ma che pretendete? Abbiamo sentito di tutto: "Milano come Wuhan", "è solo un'influenza". Ci dicano se il Covid 19 va più lungo dello sputo del lama

Ultime notizie su Cultura