LA LETTERA – “Una via per Gino Strada”, ma dimenticano che per Pannella occorre aspettare 10 anni?

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Riceviamo questa pungente comunicazione a firma dell’Associazione per l’iniziativa radicale Miriam Cazzavillan. Il tema è questo: come mai, ci si interroga, per dedicare una strada, una piazza a Marco Pannella, si citano leggi e prassi mentre per Gino Strada, su cui nessuno peraltro ha nulla da obiettare, si propone di farlo seduta stante, senza però ricordare che le procedure prevedono tempi lunghi? Ecco il testo, che proponiamo per un sereno dibattito e non certo per sterili polemiche. E, se possibile, per il diritto di replica di chi è direttamente chiamato in causa. Ecco la lettera giunta in redazione.

“Una via o una piazza alla memoria di Gino Strada. La proposta dei Verdi in occasione della Giornata Mondiale Umanitaria.” Questo l’annuncio su facebook di poco fa di Europa Verde Milano. Ovvero la richiesta di tutelare la memoria del fondatore di Emergency che contemporaneamente cancella la memoria di 5 anni di presenza nelle istituzioni milanesi.  Forse pensando così di poter presentare una forza politica che esiste da 40 anni come vergine e nuova all’elettorato a mo’ di neogrillini?

Il capolista dei Verdi milanesi Carlo Monguzzi era già in consiglio comunale nel 2016 quando l’assessore Filippo del Corno, eletto in Sinistra per Milano come il verde Enrico Fedrighini, diceva in consiglio che si rimetteva al voto dell’aula per la richiesta di deroga sui Giardini Marco Pannella vicino a San Vittore.

Ed era ancora in Consiglio Comunale quando lo stesso Del Corno annunciava poi una decisione della giunta che sarebbe stata presa 2 mesi dopo, decisione per cui la giunta Sala non concede più deroghe da 4 anni alla regola per cui non bisogna aspettare 10 anni dalla morte per dedicare vie, piazze o giardini a qualcuno.

Monguzzi ai tempi non risulta abbia avuto nulla da dire, forse considerando pura ecologia della politica che un assessore buttasse nell’umido un voto del consiglio comunale e la sua parola.

E non ha avuto ancora da ridire quando dopo aver spiegato che è al di là della legge una norma di buon senso aspettare 10 anni per dedicare qualcosa a qualcuno l’assessore Filippo del Corno, eletto in Sinistra per Milano come il verde Enrico Fedrighini, ha dedicato a pochi mesi dalla morte una scuola a Umberto Eco e una palazzina a Dario Fo e Franca Rame. 

Ma ora tutto questo viene cancellato per la campagna elettorale dove fa figo fare promesse che non hanno fondamento.

E che probabilmente verranno dimenticate dagli stessi Verdi molto presto come hanno subito dimenticato la loro presenza nelle istituzioni milanesi negli ultimi 5 anni.

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